Gli italiani dormono abbastanza? Consigli per migliorare la qualità del sonno

Gli italiani dormono abbastanza? Consigli per migliorare la qualità del sonno

Quanto dormono gli italiani? Cosa potrebbe migliorare la qualità del sonno? Tra covid-19, alimentazione e cattive abitudini, vediamo perché gli italiani dormono poco e i consigli per riposare meglio.

 

Sapevi che una sola notte di sonno a singhiozzo diminuisce l’attenzione, l’energia e l’abilità di apprendimento dell’intera giornata seguente? Infatti, il 46% di chi soffre di sonno disturbato fa errori al lavoro e ingrassa di più rispetto a chi invece riposa bene. Questi sono alcuni dei dati veicolati dalla World Association of Sleep Medicine (Wasm) che, dal 2008, organizza la Giornata Mondiale del Sonno. L’edizione di quest’anno ricorre il 18 marzo e lo slogan sarà Quality Sleep, Sound Mind, Happy World (Sonno di Qualità, Mente Sana, Mondo Felice).

In che modo dormire bene aiuta a mantenere la salute mentale? Scopriamo quali sono le cause principali che disturbano il riposo e come migliorarne la durata e la qualità.

 

Insonnia e pandemia da Covid-19

La quantità e la qualità del sonno sono due dei fattori che più influenzano l’andamento delle nostre giornate. Basti pensare che una persona dorme circa 26 anni nell’arco della propria vita. 7 ore e 27 minuti è, invece, la media mondiale giornaliera del tempo di riposo, molto vicina alle tanto raccomandate otto ore che una persona adulta dovrebbe dormire per sentirsi bene e vivere una vita sana.

Una cosa è certa, gli italiani dormivano male anche prima dell’avvento del Covid-19. Già nel 2020, dagli spunti emersi con la ricerca condotta da Philips “Wake Up Call: Global Sleep Satisfaction Trends1, scoprivamo che il 53% degli italiani non era soddisfatto del proprio sonno, con l’82% (del campione di 1000 intervistati) che dichiarava di svegliarsi almeno una volta per notte.

Materasso scomodo, rumori fastidiosi, temperatura della stanza sbagliata sono le ragioni più comuni del dormire male, anche se il fattore numero uno a causare una qualità di sonno insoddisfacente è lo stress, come conferma il 42% delle persone che hanno risposto al questionario. E proprio la pandemia è stata la prima causa di stress per il 60% degli italiani. Secondo il progetto “Lost in Italy2, la pandemia ha creato disturbi del sonno a circa 18 milioni di persone, con un aumento di casi di insonnia del 22%.

Il lockdown e l’isolamento sociale hanno fortemente influito sul nostro stile di vita intaccando anche il riposo notturno. In particolare, la diminuzione delle relazioni sociali, l’aumento della sedentarietà e il calo dell’attività fisica quotidiana come il semplice movimento per spostarsi durante il giorno.

 

Consumare latte la sera (e mangiare bene) per dormire meglio

Eppure, basterebbe poco per tornare a prendere sonno facilmente, come bere una bella tazza di latte caldo prima di coricarsi. Stupirà scoprire che questo piccolo rituale, che ci riporta all’infanzia, ha in realtà delle fondamenta scientifiche. Il latte contiene alti livelli di triptofano, un amminoacido in grado di alzare i livelli di serotonina e melatonina, l’ormone che modula il ritmo sonno-veglia.

Non solo i pensieri negativi, dunque, ma anche l’alimentazione può influire sulla qualità del sonno. Da uno studio condotto dall’osservatorio nutrizionale Grana Padano, il 47% dei 7 mila intervistati ha dichiarato di impiegare meno di 20 minuti per consumare la cena e il 26% di mangiare oltre la sazietà, riferendo pesantezza dopo il pasto. Tra le cattive abitudini degli italiani emerge anche un consumo elevato di bevande eccitanti: l’89% degli intervistati beve caffè e il 62% di questi fino a due o tre tazzine al giorno.

 

I consigli per riposare bene

Niente fritture a cena, quindi, ma pasti ricchi di proteine e poveri di grassi e zuccheri semplici. No anche a cioccolato e cibi troppo speziati. Evita il consumo di alcolici 4 ore prima di coricarti e della caffeina 6 ore prima di andare a dormire.

Per ripristinare una routine del sonno fatta di orari regolari, infatti, il consiglio degli esperti è quello di introdurre piccoli gesti rilassanti prima dell’addormentamento. Leggere un libro, ascoltare musica rilassante o rumori bianchi attraverso applicazioni specifiche. Utilizza biancheria da letto comoda e invitante, mantieni la stanza ben ventilata ed elimina quanta più luce possibile.

Una tisana a base di camomilla dall’effetto calmante e rilassante, una goccia di olio essenziale alla lavanda da spruzzare sul cuscino e il riposo sarà assicurato. Non resta che augurare… Buonanotte!

 

 

Fonti:

 

  1. https://www.philips.com/c-dam/b2c/master/experience/smartsleep/world-sleep-day/2020/2020-world-sleep-day-report.pdf
  2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32701921/

 

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI

Calo della natalità: perché è sempre più difficile fare figli?

In Italia fare figli è sempre più complicato e la pandemia non ha fatto altro che accentuare il calo dei…

Gli italiani e la lettura: dati e consigli per leggere di più (e meglio)

Quanto leggono gli italiani e quali letture prediligono In occasione della Giornata Nazionale per la Promozione…