Quando la tecnologia è al servizio dell’inclusione: le migliori app per non vedenti

Quando la tecnologia è al servizio dell’inclusione: le migliori app per non vedenti

Innovazione, tecnologia, creatività e soprattutto sensibilità. In occasione della Giornata Nazionale dell’Alfabeto Braille, scopriamo le principali app e i dispositivi tecnologici pensati per i soggetti con disabilità visive.

 

Nel mondo, secondo i dati dell’OMS, il 15% della popolazione soffre di una qualche forma di disabilità, ovvero oltre un miliardo di persone. In Italia il 3% della popolazione è soggetta a disabilità visiva, di cui il 2,3% è ipovedente, mentre lo 0,3% è cieco assoluto.

Fortunatamente, lo sviluppo tecnologico coniugato all’intelligenza artificiale riesce a facilitare la vita di chi è soggetto a diversi tipi di disabilità, tra cui quelle visive. La tecnologia assume un ruolo fondamentale nel ridare indipendenza e autonomia a chi si trova in difficoltà nel normale svolgimento delle attività quotidiane, essendo essa parte integrante della nostra vita.

L’obbiettivo principale, da sempre, è quello di rimuovere tutte le barriere e aiutare il disabile nell’interazione con altre persone e l’ambiente esterno. In tal senso, la Giornata Nazionale del Braille, istituita dall’UICI, si celebra annualmente il 21 febbraio come momento di sensibilizzazione nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Difesa dell’Identità Linguistica promossa dall’Unesco. Infatti, il braille è ciò che consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità. Questa ricorrenza diventa l’occasione giusta per ricordare quanto sia importante e attuale questo codice, che da sempre è sinonimo di inclusione e accessibilità.

Scopriamo, ora, alcune delle app e invenzioni più innovative e utili degli ultimi anni a sostegno dei disabili con problemi visivi.

 

Be My Eyes

Be My Eyes è una app gratuita e disponibile sia per iOS che Android, creata per aiutare persone non vedenti o ipovedenti. Quest’app si basa su un grande e forte motore: il volontariato. Infatti, può essere utilizzata sia dalla comunità di non vedenti o ipovedenti, sia da volontari normo vedenti. Be My Eyes significa letteralmente “Sii i miei occhi” e sfrutta il potere delle videochiamate per connettere le persone e restituire la vista a chi non ne dispone.

Il disabile, in qualsiasi momento, può chiamare un utente volontario e richiedere assistenza. Il primo che risponde viene connesso direttamente all’utente disabile, così facendo può fornirgli assistenza visiva per compiti quotidiani, come l’abbinamento dei vestiti, il controllo delle luci accese, fino alla preparazione della cena.

 

Braille Smartphone

Il Braille Smartphone è un touchscreen tattile inventato da un gruppo di ricerca indiano nel 2013. Annoverato tra le invenzioni più rivoluzionarie degli ultimi anni, questo telefono può essere utilizzato da non vedenti o ipovedenti grazie al suo particolare schermo in braille formato da puntini e sensori. Uno smartphone, insomma, che è in grado di far percepire non solo i testi, ma anche le immagini.

Come funziona? Il telefono traduce gli elementi grafici o testuali in sensazioni tattili, mettendo in rilievo il contenuto, qualsiasi esso sia e rendendolo tridimensionale. Nella parte bassa dello schermo invece, ci sono anche i tasti per compiere le azioni basilari di qualsiasi telefono.

 

Lazarillo

Lazarillo  è una guida intelligente che conduce in sicurezza le persone con disabilità visive che hanno difficoltà ad andare in giro soli o che non conoscono la città in cui si trovano. L’app è gratuita e scaricabile sia da AppStore che GooglePlay.

L’app permette di esplorare luoghi all’aperto e spazi al chiuso comunicando con l’utente tramite messaggi vocali. Il GPS, infatti, localizza la posizione e comunica dove ci si trova, nonchè il percorso effettuato e i punti di riferimento, ma anche i luoghi di interesse nei dintorni come banche, negozi, bar. Inoltre, è possibile salvare i luoghi preferiti della città, così come le posizioni e i tragitti più percorsi. Tutto ciò rende il percorso a piedi più semplice e sicuro.

 

TapTapSee

Scaricabile sia su iOS che su Android, TapTapSee è un’applicazione progettata specificamente per utenti non vedenti e ipovedenti, basata sull’API CloudSight Image Recognition, una tecnologia di riconoscimento delle immagini che permette di comprendere i media digitali.

Ecco come funziona: l’app è collegata alla fotocamera del cellulare e utilizza la funzione del VoiceOver per identificare e descrivere gli oggetti in viva voce. All’utente basterà toccare due volte lo schermo del dispositivo per fotografare qualsiasi oggetto in pochi secondi. Il VoiceOver riconoscerà il soggetto dell’immagine e lo descriverà ad alta voce all’utente.

 

OrCam

OrCam è una fotocamera rivoluzionaria che identifica gli oggetti sfruttando l’Intelligenza Artificiale.

Il dispositivo portatile ed indossabile per non vedenti o ipovedenti è in grado di leggere i testi, riconoscere i volti e identificare oggetti, prodotti e molto altro. Tutto ciò attraverso una videocamera smart di ultima generazione che può essere collegata direttamente ai propri occhiali, lasciando movimento libero alle mani. Il sistema traduce in tempo reale e senza bisogno di connessione Internet qualsiasi informazione visiva in audio tramite un auricolare.

 

Insomma, che si tratti di applicazioni scaricabili sul proprio smartphone, o dispostivi autonomi più complessi, sono sistemi rivoluzionari che permettono alle persone con disabilità visive di vivere non solo una vita più indipendente, ma anche migliore sotto molti punti di vista.

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