Un anno di food delivery: è boom di cucina vegetariana

Un anno di food delivery: è boom di cucina vegetariana

L’inarrestabile corsa del food delivery: tra boom di cucina vegetariana e prospettive per il futuro, ecco com’è, attualmente, la situazione e quali saranno le sfide da affrontare nel settore.

 

Farsi consegnare il cibo a casa è un’abitudine che sempre più italiani stanno consolidando, specialmente dopo il periodo di pandemia, in cui il food delivery ha rappresentato un’ancora di salvezza sia per le persone costrette in casa, quanto per il mondo della ristorazione. Con una crescita del 59% rispetto al 2020 e un valore di 1,5 miliardi di euro1, il food delivery non sembra volersi arrestare: qual è lo stato dell’arte? E quale sarà il futuro di questo settore in costante crescita?

Non solo, dalle ricerche condotte dall’Osservatorio Nazionale di Just Eat è evidente come nel corso del 2021, sia aumentato l’interesse per la cucina vegetariana e vegana1. Insomma, senza dubbio, le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate e per conoscerle a fondo abbiamo dato uno sguardo ai dati più eloquenti.

 

Lo stato dell’arte del food delivery

Le abitudini degli italiani sono fortemente mutate e quella di farsi consegnare prodotti o cibo a casa è diventata una delle più consolidate. La pandemia ha giocato un ruolo cardine, rappresentando un forte booster alla digitalizzazione di moltissimi settori, il food in prima istanza, ma anche molti altri – alcuni inaspettati – come quello farmaceutico, che ha saputo adattarsi alla tendenza in atto, dando vita al fenomeno dalla Pharma Delivery.

Emergenza sanitaria e digitalizzazione hanno rappresentato la combinazione vincente che ha dato una fortissima spinta a questo tipo di servizio, oggi accessibile al 68% della popolazione1.

Come fa notare il Food trend report 2021 di Just Eat, il food delivery, in un certo senso, esiste da molto più tempo di quanto ci immaginiamo: abbiamo tutti, almeno una volta, ordinato una pizza a domicilio alzando la cornetta del telefono. Ciò che ha rappresentato il vero step ulteriore è stata, appunto, l’evoluzione delle tecnologie.

 

Uno sguardo nelle case degli italiani: quali piatti hanno preferito?

Un aspetto interessante di questa panoramica riguarda quelli che sono stati i gusti e i piatti preferiti dagli italiani durante questo anno di food delivery-mania.

In vetta alla classifica, secondo i dati raccolti da Just Eat2 c’è la pizza, regina indiscussa delle consegne a domicilio e piatto protagonista delle serate EURO 2020. Calcio e pizza sono indubbiamente un binomio ancora fondamentale non solo della cultura tricolore, ma di quella di tutta Europa: 12 milioni sono stati gli ordini di pizze durante le serate degli europei.

La lista dei cibi a domicilio preferiti dagli italiani prosegue con il classico hamburger e con il giapponese, seguito dalla cucina cinese e da una novità: il poke, piatto tipico hawaiano che si sta trasformando in una vera e propria moda. Il 2020 è stato anche un anno di crescita tanto per le specialità regionali (che registrano un +43%) quanto per le cucine etniche: basti pensare che quella libanese ha registrato un aumento del 93% e quella thailandese del 61%.

Non è passata in sordina la crescita della cucina salutare, sono sempre più presenti negli ordini degli italiani le insalate (in crescita del +50%) e delle specialità healthy (con un aumento del +32%). Le cucine vegetariana e vegana, però, sembrano essere le vere protagoniste: la crescita degli ordini di cibi “plant-based” è stata del +67% nell’ultimo anno.

Insomma, gli utenti amano provare cibi nuovi ed esotici, senza abbandonare le tradizioni regionali, non rinuncerebbero mai a una pizza il sabato sera davanti alla squadra del cuore e strizzano l’occhio alla sostenibilità optando sempre di più per hamburger vegetariani, la cui crescita è legata anche al trend della carne vegetale, che riproduce consistenza e sapore della carne classica.

 

Identikit dei mangiatori a domicilio

Ma quali sono le caratteristiche demografiche e le abitudini di chi, quest’anno, ha ordinato i suoi piatti preferiti a domicilio2?

Uomini e donne sono presenti circa in egual misura, con una percentuale del 51% per i primi e del 49% per le seconde. I mangiatori di cibo d’asporto più assidui hanno un’età tra i 35 e i 55 anni, il 46% di loro è appassionato di calcio e il 54% di videogiochi. Come si potrà immaginare, chi abita in città è sicuramente più facilitato e perciò più invogliato ad effettuare ordini a domicilio: il 68% degli utenti vive, appunto in centri urbani e solo l’11% abita in zone rurali.

Ma quali sono i momenti preferiti per ordinare? Apparentemente quando si è in compagnia di famigliari o amici (22%), quando si sente l’esigenza di soddisfare la voglia di consumare una pietanza particolare (27%) o quando si ha bisogno di rilassarsi dopo una giornata faticosa o stressante di lavoro (19%).

 

Il futuro del food delivery

Nonostante le previsioni di molti, il fenomeno food delivery non si è arrestato. La crescita continua del settore dovrà, però, inevitabilmente scontrarsi con nuove sfide da affrontare.

La prima è quella che riguarda la sostenibilità, intesa da un punto di vista ambientale ma anche sociale. Il tema cruciale della tutela dei diritti dei lavoratori impiegati come rider, da tempo al centro del dibattito, sarà sempre più rilevante per le realtà che vogliono emergere nel mercato del food delivery mantenendosi competitive e credibili agli occhi dei consumatori. Allo stesso modo, sul fronte ambientale il consumo a domicilio porta con sé l’utilizzo di piatti, posate e contenitori monouso. Sarà proprio su questo aspetto che dovrà focalizzarsi lo sforzo delle realtà che si occupano di food delivery: limitare l’utilizzo della plastica a favore di prodotti 100% compostabili e biodegradabili.

Il futuro per questo settore riserverà, sicuramente, importanti cambiamenti anche dal punto di vista della logistica3. Dalla nascita delle cosiddette “ghost kitchen”, cioè i ristoranti virtuali che operano esclusivamente in delivery in modo da ridurre drasticamente i prezzi e i costi sul personale, alla messa a punto di modalità di consegna totalmente automatizzate grazie a tecnologie all’avanguardia che permettono di far gestire le consegne da veicoli a guida autonoma o droni.

Insomma, il settore del food delivery subirà numerosi cambiamenti, con l’avanzare della tecnologia e della digitalizzazione dei mercati e la forma che assumerà nel tempo non ci è ancora nota. Ciò che è certo, è che non è per nessun motivo intenzionato a scomparire.

 

 

 

Fonti

  1. https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/food/2021/12/10/food-delivery-da-falafael-a-babaganous-boom-di-cucina-vegetariana-a-domicilio_d83ea901-5424-4eca-9c17-5a65ae0404d5.html , ANSA, 2021
  2. https://www.flipsnack.com/takeawaycom/food-trend-report-italy-2021.html , Just Eat, 2021
  3. https://www.ilcom/art/il-delivery-non-rallenta-just-eat-50percento-ristoranti-nell-ultimo-anno-AEcp05z , Il Sole 24 Ore, 2021

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