Infanzia e adolescenza, stati di diritto

Infanzia e adolescenza, stati di diritto

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, FAREXBENE rinnova il suo impegno a difesa dei diritti di bambini/e e ragazzi/e di fronte ai crescenti fenomeni di violenza e cyberbullismo in rete.

 

Nel mese di novembre FARE X BENE celebra due ricorrenze molto importanti: il 20 novembre, con la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e il 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Da sempre, infatti, l’Associazione pone particolare attenzione nei confronti delle categorie più fragili come le ragazze e le donne vittime di discriminazioni e violenze, e i più giovani, anch’essi aventi diritto al rispetto e alla realizzazione personale.

In queste due date, si rinnova da oltre un decennio anche l’impegno per i/le bambini/e e i/le ragazzi/e che sono sempre più a rischio a causa del facile accesso alle nuove dipendenze (alcool e droghe), ai crescenti fenomeni di bullismo e cyberbullismo e alla mancanza di una adeguata educazione affettiva. I vari aspetti dell’interazione umana non sono neutri rispetto al genere e, negli ambienti digitali, vengono spesso riprodotte le relazioni di potere esistenti e presenti all’interno della società, diffondendo anche online attacchi e abusi legati all’appartenenza al genere femminile come sexting e revenge porn.

 

I Diritti dell’Infanzia: Uguaglianza, Libertà di Espressione e Salute

FARE X BENE, nei suoi percorsi di formazione e prevenzione nelle scuole, da sempre ribadisce l’uguaglianza, il diritto allo studio e all’accesso all’istruzione di tutti, bambini/e e ragazzi/e, nonché il loro diritto ad esprimere liberamente la propria opinione attraverso le parole, la scrittura, l’arte e ogni altro mezzo (fermo restando il rispetto dei diritti e della reputazione degli altri).

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia contiene 54 articoli che esprimono tutti i diritti fondamentali dei/delle bambini/e e ragazzi/e fino al compimento dei 18 anni. Quello più trasversale di tutti è sicuramente il diritto alla salute, visto come compendio tra il benessere fisico, mentale e sociale. Non soltanto un tipo di benessere legato allo stato di salute del proprio corpo, ma inteso anche come possibilità di trovare un equilibrio derivante dall’interazione con gli ambienti esterni in qualsiasi contesto della vita (scolastico, del tempo libero, familiare).

Il contesto scolastico e quello familiare sono quelli dove i ragazzi e le ragazze trascorrono più tempo e i loro diritti in questi ambiti devono essere determinati dal:

  • poter frequentare scuole sicure, attrezzate e spaziose, dove essere educati e istruiti, sviluppando al massimo le loro potenzialità;
  • poter usufruire di un benessere domestico/abitativo dove godere della presenza dei genitori come punto di riferimento e di aiuto

Questi ultimi dovrebbero garantire ai propri figli e figlie del tempo di qualità da passare insieme parlando, giocando e creando momenti di condivisione e ascolto, evitando il più possibile l’abuso di strumenti tecnologici.

Quando insieme ai nostri esperti parliamo nelle scuole di questi diritti, del tema della legalità e del rispetto, di prevenzione e contrasto a qualsiasi fenomeno di violenza e cyberbullismo,  partiamo dal far capire ai giovani quanto tutto questo inizi prima di tutto dal loro diritto di essere sé stessi, di credere ed essere spronati nell’esprimere il proprio talento, nel cercare di concretizzare i propri sogni (se proprio i sogni fossero troppo, troppo grandi, nell’avere la capacità di non rinunciarvi, ma di “ridimensionarli” e farli arrivare alla loro portata!) di realizzarsi nello sport e nelle attività che preferiscono (abbattendo gli stereotipi di genere e passando, per esempio, dalla danza classica per i maschi, al calcio e boxe per le femmine), senza aver paura di essere frenati, umiliati o bullizzati, perché nessuno può prevaricare e prevalere sulla vita dell’altro e imporgli la propria volontà attraverso la violenza.

 

La violazione dei diritti sul web: il progetto Safer Internet Centre

Tutto questo, però, non sarebbe possibile se non mettessimo in relazione costante i ragazzi e le ragazze con i loro adulti di riferimento, con i loro insegnanti, genitori, familiari, come da anni cerchiamo di fare attraverso il lavoro svolto e condiviso con i membri dell’Advisory Board di Generazioni Connesse di cui FARE X BENE fa parte dal 2016. Il Progetto “Safer Internet Centre – Generazioni Connesse” fa parte di un programma attraverso il quale la Commissione Europea promuove strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, incoraggiandone un uso positivo e consapevole.

Al fine di dare continuità e rafforzare il ruolo del Safer Internet Centre, il MIUR ha avviato e coordinato i lavori di un Advisory Board Nazionale, un gruppo di lavoro che vanta competenze e know how d’eccellenza, grazie anche alla presenza, in seno a tale tavolo tecnico, dei soggetti più autorevoli fra le aziende di telecomunicazione, dell’ICT e del web.

Gli insegnanti, gli educatori e tutti gli adulti in generale, devono vigilare affinché i bambini e le bambine siano tutelati sempre, senza considerare online e offline come due mondi separati, come da anni invece emerge dai risultati del nostro lavoro nelle scuole. La violenza e la violazione dei diritti sul web riportano conseguenze emotive e fisiche, anche con effetti di lunga durata, nella vita reale.

 

Il diritto alla tutela e all’utilizzo sicuro della rete

La continua innovazione degli ambienti digitali (considerando anche l’esperienza della pandemia e la diffusione della Didattica a Distanza – DAD) ci ha spinto e deve spingerci sempre più a progettare delle nuove strategie educative e a tutelare i nostri ragazzi/e, i loro talenti, le loro capacità mentali e fisiche, non vietando o demonizzando (sicuramente disciplinando e ammonendo quando necessario), ma ribadendo il loro diritto alla tutela e all’utilizzo sicuro della rete per navigare, giocare e usare i social in maniera corretta e consapevole, anche con l’aiuto di piattaforme di moderazione come BODYGUARD, in collaborazione con BNP Paribas Cardif, che protegge in tempo reale i nostri ragazzi e ragazze, e le loro famiglie, dai contenuti tossici online.

Guarda il video e scopri di più:

Lavoriamo insieme, mettendo al centro i diritti delle categorie più fragili, dei bambini e delle bambine e i loro bisogni in qualità di cittadini del futuro, che sarà loro, ma che è oggi nostra responsabilità.

 

Giusy Laganà

Docente e Segretario Generale di FARE X BENE

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