“Uscire fuori”: sport e adolescenza

“Uscire fuori”: sport e adolescenza

Perché è importante la pratica sportiva tra gli adolescenti e qual è il suo impatto psicologico nella fase di crescita? Parliamo di appartenenza al gruppo, relazione tra pari e valore intrinseco della sconfitta.

 

Da quasi due anni i nostri ragazzi e ragazze sono stati costretti a restare chiusi in casa, impossibilitati a uscire, incontrare amici, andare a scuola e vivere una delle fasi più importanti per la crescita: l’adolescenza. Si tratta di un periodo, come ben sappiamo, delicato e significativo per lo sviluppo personale che, se non supportato dal mondo degli adulti e delle istituzioni, rischia di creare danni irreparabili, i cui effetti potrebbero risultare sempre più evidenti e dolorosi nel corso del tempo.

Lo sport e l’esercizio fisico sono alleati potenti per la crescita dei giovani: tale consapevolezza emerge con maggiore chiarezza e urgenza in questa particolare fase storica. La pandemia ha portato alla riduzione – o alla totale assenza – di rapporti sociali, rafforzando uno stile di vita sedentario e una quotidianità già contraddistinta da un eccessivo utilizzo di internet e dei social network, aggravando lo stato critico in cui versano le nuove generazioni.

In questo periodo, nel quale i ritmi quotidiani sono ancora irregolari, e vengono trascorse molte ore davanti a schermi e dispositivi vari, sono emersi dati preoccupanti sui pericoli per la salute dei ragazzi.

 

Lo sport come forma mentis: rafforzare il senso d’identità degli adolescenti

I giovani lamentano sempre più fenomeni di depressione e solitudine, tanto che abbiamo assistito a una maggiore incidenza dello sviluppo di malattie croniche sia psicologiche sia organiche. Questi fenomeni possono influire sul proliferare di episodi violenti e di aggressività tra pari.

Vi sono poi tutte le criticità relative all’organismo, come gli enormi problemi di postura (ragazzi che non si muovono per niente e stanno sempre seduti o sdraiati a guardare un display), i problemi di sovrappeso e i disordini alimentari. L’attività fisica e lo sport all’aria aperta possono rappresentare una soluzione e, a volte, l’unica speranza per aiutare i ragazzi ad uscire da condizioni gravi e pregiudizievoli.

La pratica sportiva aiuta a formare e rafforzare il senso di identità: lo sport, essendo caratterizzato da competizione e regole, aiuta a migliorare la capacità di interagire con gli altri. Sostenere che una situazione competitiva possa essere un momento di esclusione per chi è in difficoltà, potrebbe essere un errore da un punto di vista relazionale: chi pratica uno sport è parte di una squadra, come nel calcio o nella pallavolo, e di un gruppo più ampio quando partecipa a sport individuali. Ad esempio, in un club di tennis, i singoli rimangono parte integrante dello stesso sistema di valori, di uno spazio condiviso, e perseguono i medesimi obiettivi: nella società odierna questo è simbolo di uno stile di vita “sociale”.

 

Lo sport e la capacità di vivere con gli altri: il confronto con i pari

Dunque, tutti i tipi di sport – anche quelli individuali – possono aiutare lo sviluppo della socialità e la capacità di vivere con gli altri in una relazione basata sul rispetto e sullo scambio; allo stesso tempo, possono soddisfare il bisogno di visibilità e gratificazione degli adolescenti, dando loro la possibilità di mettersi in mostra, di essere apprezzati e di misurarsi con lo sguardo dei pari.

L’attività sportiva permette all’individuo di incanalare tutte le sue preoccupazioni nel movimento e di aiutarlo ad inserirsi in gruppi da cui altrimenti sarebbe escluso. Il ragazzo sportivo deve mettere in gioco sia le proprie componenti prestazionali sia quelle di ordine sociale e relazionale, trovandosi in rapporto con altri giocatori, secondo dei parametri tecnici ben definiti quali le regole e gli schemi del gioco. Prepararsi ad una gara diventa un rituale caratterizzato dall’abbigliamento, dalle regole, dai tempi di allenamento e di gara. In sintesi, lo sport facilita la condivisione e la coesione del gruppo sociale, attraverso modalità regolamentate.

 

Lo sport è importante per la salute, ma il buon esempio arriva dagli adulti

I ragazzi devono essere consapevoli dell’importanza della pratica sportiva per la salute, sia per stare in forma sia come attività preventiva per rallentare l’invecchiamento.

L’attività fisica eseguita con continuità, infatti, aiuta a difendere il sistema immunitario e a prevenire diverse malattie. I genitori devono dare per primi il buon esempio e mostrare ai propri figli quanto sia importante fare sport. Le lunghe passeggiate in montagna, al mare, al parco vicino a casa, fare commissioni a piedi (dal giornalaio, dal panettiere, ecc.), escursioni o giri in bici diventano rituali fondamentali per far comprendere l’importanza del movimento e saranno utili anche a rafforzare la relazione genitore – figlio.

Tutti i ragazzi, quindi, dovrebbero essere messi nella condizione di praticare qualche sport come attività di distrazione e di svago. Non è produttivo dedicare l’intera giornata esclusivamente allo studio o molte ore ai videogiochi. Al contrario, dedicare uno spazio allo sport e al divertimento consente di concentrarsi di più nelle ore previste per lo studio, evitando continue distrazioni e perdite di tempo.

 

Lo sport e la competizione: il valore della sconfitta

Grazie allo sport i ragazzi instaurano nuovi legami di amicizia, imparano a stare in gruppo, il significato di lealtà ed il rispetto per i compagni. I dati di ricerca hanno inoltre dimostrato che la pratica sportiva migliora l’autostima degli adolescenti, permette loro di controllare le emozioni, di combattere lo stress, scaricare le tensioni, l’ansia e la stanchezza derivanti dalla scuola, dallo studio e dai cambiamenti.

Attraverso lo sport, i giovani imparano a competere in maniera “sana” e che non è necessario vincere per divertirsi. È importante far capire loro il valore di una sconfitta, così che possano fronteggiare meglio le delusioni e lo stress nei vari ambiti della vita.

 

Lo sport e l’impatto positivo nel percorso di crescita

Numerose sono le ricerche che riportano un impatto positivo della pratica sportiva in adolescenza. È stato infatti dimostrato che

  • lo sport aumenta la concentrazione (Taras, 2005) e i processi legati all’attenzione in bambini e adolescenti (Budde et al., 2008);
  • l’esercizio fisico migliora il controllo cognitivo e i risultati scolastici degli studenti che si sottopongono ad un allenamento giornaliero (Mahar, 2006);
  • produce, infine, un aumento moderato, ma sostanziale, delle prestazioni non solo nelle attività cognitive che riguardano l’attenzione, ma anche nella velocità di elaborazione delle informazioni e nelle funzioni esecutive (Smith et al, 2010).

Lo sport, così inteso, può quindi essere uno strumento e un alleato potente per aiutare lo sviluppo di abilità positive come la capacità di affrontare e superare le difficoltà, la consapevolezza delle proprie possibilità, l’autonomia, l’autostima e l’attitudine a cooperare con gli altri. Ne consegue che, al pari di altri contesti educativi come la scuola e la famiglia, l’ambiente sportivo facilita il percorso di crescita e può prevenire fenomeni di svantaggio sociale e discriminazione.

 

Lo sport per uno stile di vita sano: la prevenzione di disturbi psicofisici

Da un punto di vista clinico e di cura, l’esercizio fisico all’aperto permette di combattere l’ansia, la depressione e la noia. A differenza dell’allenamento in casa o in palestra, infatti, potersi esercitare in un ambiente aperto, fresco, sano e pulito, influisce sia sulla mente sia sulla produzione delle sostanze che incidono sul buon umore. Oltretutto, fare attività fisica all’aria aperta accresce anche la capacità di concentrazione e attenzione, l’autocontrollo, l’impegno e la dedizione nel perseguire obiettivi.

Infine, trascorrere troppo tempo chiusi in casa porta spesso ad avere abitudini alimentari scorrette, a mangiare per noia e, quindi, ad introdurre nel corpo sostanze che non vengono correttamente assimilate e smaltite. La pratica sportiva influisce anche sulla regolarizzazione del metabolismo e sul dispendio energetico dei ragazzi. Di conseguenza, l’alimentazione risulta più corretta e funzionale a rispondere ai loro bisogni fisici.

Tutte le condizioni illustrate sono importantissime non solo dal punto di vista atletico ed estetico, ma anche per assicurare uno stile di vita sano e prevenire la formazione di disturbi sia fisici sia psicologici.

 

L’impegno di BNP Paribas Cardif per la promozione di sport e salute

Adottare uno stile di vita salutare è la più importante ed efficace forma di prevenzione. Ciononostante, la sedentarietà continua ad essere un problema reale, che può essere contrastato attraverso buone pratiche e sane abitudini. Così nasce la BNP Paribas Cardif Health Challenge 2021, una sfida digitale nata dalla collaborazione con la startup Healthy Virtuoso che coniuga sport e innovazione, a favore della salute e con uno sguardo all’impatto sociale positivo. Partecipando alla sfida tramite l’app Healthy Virtuoso, i collaboratori di BNP Paribas Cardif Italia hanno potuto collezionare crediti grazie alle attività salutari svolte ogni giorno: dai passi effettuati fino allo sport, dal riposo notturno alla meditazione e tanto altro, fino a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Nella prima fase dell’iniziativa, conclusasi nel mese di luglio, i collaboratori di BNP Paribas Cardif hanno percorso circa 29.000 km, l’equivalente di 2 volte e mezzo il giro della luna e più della metà di quello della Terra. Questo ha permesso di donare 5 corsi WeSport, 10 corsi Sport4All e materiale sportivo a PlayMore!, l’associazione impegnata per garantire l’accesso allo sport a persone con disabilità o con altre situazioni di difficoltà. A partire da settembre la sfida si è raddoppiata: l’obiettivo è quello di raggiungere nella seconda parte della gara i 43.000 km, rafforzando lo spirito di squadra e generando un impatto positivo sull’ambiente circostante.

 

 

Dott.ssa Irene Simi de Burgis

Psicologa Psicoterapeuta

Comitato scientifico FAREXBENE ETS

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