Mental Health Care for All: l’accesso alle cure psicologiche

Mental Health Care for All: l’accesso alle cure psicologiche

Giornata Mondiale della Salute Mentale 2021: qual è la situazione italiana in merito agli accessi pubblici alle cure e come il Covid-19 ha influito sulla situazione corrente? Quali le linee d’azione future?

 

Il 10 ottobre di ogni anno si celebra il World Mental Health Day, la Giornata Mondiale della Salute Mentale: istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) vuole sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizi e paure. La Giornata offre l’opportunità di aprire un confronto e un dibattito in merito a ciò che è necessario fare nel concreto per rendere l’assistenza alla salute mentale una realtà accessibile a sempre più persone nel mondo.

Per ogni edizione viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla salute mentale. Il tema scelto per il 2021 è Mental Health in an Unequal World (Salute Mentale in un mondo ineguale): il dibattito verterà quindi quest’anno sulla disparità di trattamento e di qualità dell’assistenza fornita tra chi soffre di malattie mentali e chi di altre patologie.

 

Allargare l’accesso pubblico alle cure: in Italia oggi risorse insufficienti

A livello mondiale, i finanziamenti destinati alla salute mentale sono in media molto bassi: secondo l’ultima stima Ocse in merito, si parla dello 0,4% dei fondi per l’assistenza allo sviluppo internazionale1. In Italia, la spesa sanitaria complessiva destinata alla salute mentale è pari al solo 3,5% del totale con punte di disuguaglianza tra il nord, il sud e le province autonome2: questa politica rischia solo di limitare la possibilità di accesso alle cure ai soggetti che ne avrebbero bisogno e non possono permettersi di ricorrere a professionisti privati.

È troppo alto il numero di cittadini che rinunciano a un aiuto psicologico perché trovano difficoltà ad accedere a terapie psicologiche, ricorrendo in alcuni casi al privato: in particolare, le categorie di individui più a rischio sono tipicamente i giovanissimi e i lavoratori che versano in uno stato di precarietà a causa di stipendi bassi. Sono loro, poi, gli stessi soggetti che più hanno subìto l’impatto psicologico della pandemia sviluppando anche disturbi come ansia, attacchi di panico e depressione.

 

La pandemia da Covid-19 aggrava la salute mentale: l’allarme degli psicologi

Proprio in merito a queste criticità, sono mesi che i presidenti dei vari ordini regionali degli psicologi avvertono il Servizio Sanitario Nazionale della necessità di un piano che permetta ai cittadini di accedere a terapie e supporto psicologico per combattere gli effetti derivanti dalla pandemia Covid-19. Le restrizioni e i lockdown soprattutto, hanno avuto un forte impatto sulla salute mentale delle persone. Gli operatori sanitari in prima linea, gli studenti, le persone che vivono da sole e quelle con condizioni di salute mentale preesistenti, sono state tra le categorie particolarmente colpite. Bisogna inoltre considerare che la maggioranza dei servizi per i disturbi mentali, neurologici e da uso di sostanze sono stati significativamente interrotti. Menzione speciale va fatta invece per quegli psicologi che sono riusciti a seguire i loro pazienti attraverso la terapia a distanza.

 

Le linee d’azione: il prossimo Global Mental Health Summit

Una nota positiva c’è, perché durante l’Assemblea Mondiale della Sanità (tenutasi in versione virtuale a maggio 2021), i governi di tutto il mondo hanno riconosciuto la necessità di potenziare servizi di salute mentale di qualità a tutti i livelli. Ecco perché lo slogan della campagna dell’OMS di quest’anno è “Mental health care for all: let’s make it a reality! (Salute mentale per tutti: facciamolo diventare realtà!).

Se da un lato, la pandemia di Covid-19 ha peggiorato la situazione in termini di gestione della salute mentale, dall’altro ha rafforzato la necessità di un’azione globale per affrontare queste sfide. Sono questi i buoni propositi sui quali si aprirà il Global Mental Health Summit 2021 (5-6 ottobre, Parigi): Mind Our Rights, Now! Il vertice, che è arrivato già alla sua terza edizione – dopo Londra nel 2018 e Amsterdam nel 2019 – ha lo scopo di favorire il confronto tra professionisti e responsabili politici, in modo da accelerare l’evoluzione delle pratiche psichiatriche e di salute mentale.

 

L’impegno di BNP Paribas Cardif per il benessere psico-fisico: il progetto Be Kind To Your Mind

Per BNP Paribas Cardif l’impegno per la salute e il benessere psico-fisico  si realizza concretamente grazie al progetto We Care. In un periodo particolarmente sfidante, che ha colpito molti aspetti della sfera personale, sociale e lavorativa di tutti noi, il percorso intrapreso con Be Kind to Your Mind, la rassegna di webinar ideata insieme agli esperti di Mindwork, rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza dei nostri collaboratori sulla rilevanza del benessere psicologico, per affrontare con resilienza la nuova normalità e le sue sfide.

 

 

Fonti:
1 https://www.ilsole24ore.com/art/la-pandemia-peggiora-salute-mentale-l-impegno-g20-fare-piu-AEw03tg
2 https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/londa-lunga-della-pandemia-sulla-salute-mentale

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