Shopping sostenibile e Second Hand Economy: ecco il trend in Italia

Shopping sostenibile e Second Hand Economy: ecco il trend in Italia

Sono sempre di più gli italiani attenti all’ambiente e impegnati a seguire uno stile di vita sostenibile: questo si riflette anche nelle scelte in fatto di acquisti, con una crescita del settore dell’usato. Qual è il futuro della Second Hand Economy?

 

Sono 23 milioni gli italiani che nel 2020 hanno acquistato e rivenduto online prodotti usati. I dati sono recenti e arrivano direttamente dalla settima edizione dell’Osservatorio sulla Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, la piattaforma numero uno in Italia per la compravendita sostenibile. Ma quali sono gli utenti tra cui risulta essere più diffusa la Second Hand Economy? Crescono in percentuale maggiore i laureati (66%), la Gen Z (65%) e le famiglie con bambini piccoli (63%).

Il boom registrato nell’economia circolare si inserisce in un periodo storico nel quale la pandemia da Covid-19 ha giocato un ruolo fondamentale, influendo sulla volontà degli italiani di adottare uno stile di vita più sostenibile. Tra coloro i quali nel 2020 hanno fatto shopping sostenibile, il 63% ha infatti scelto l’online come canale privilegiato, sia per la sua velocità e comodità, sia per la sua accessibilità, con un valore generato pari a 10,8 miliardi di euro.

Comprare o vendere prodotti usati è al terzo posto nella scala dei comportamenti sostenibili più diffusi tra gli italiani (54%) al seguito dei due capisaldi: raccolta differenziata al primo posto (91%) e acquisto di lampadine a LED al secondo (62%).

 

Cosa comprano e vendono gli italiani online?

Il 47% degli intervistati tende a vendere online oggetti indesiderati o inutilizzati e il 40% acquista prodotti di seconda mano. Ma, in generale, quali sono le principali categorie di prodotti comprate e vendute online? Per quanto riguarda i prodotti acquistati, troviamo libri e riviste, arredamento e casalinghi, informatica; tra le categorie di prodotti in vendita, invece, abbigliamento e accessori, elettronica, sport, hobby e veicoli.

 

Le motivazioni dietro l’economia dell’usato

Il 94% di chi vende il proprio usato online è felice sapendo che i suoi oggetti vivranno una seconda vita, venendo riutilizzati da qualcun altro: un atteggiamento che non solo fa bene all’ambiente, ma anche all’umore. Un nuovo modo per dare valore alle cose, dato che a crescere è anche la vita media degli oggetti, andando in parallelo ad abbattere i costi ambientali di smaltimento. Chi sceglie di mettere in vendita, inoltre, lo fa perché ha voglia di fare decluttering (riordino) e ha necessità di liberarsi del superfluo.

La ragione principale per cui le persone comprano più prodotti di seconda mano rispetto al passato è invece il risparmio, anche se la sostenibilità continua ad essere il motore trainante quando si acquistano prodotti di questa tipologia.

 

Il futuro della Second Hand Economy

La Second Hand Economy è destinata a crescere ancora nei prossimi 5 anni, diventando sempre più una scelta consapevole e green. Nel contesto economico attuale i consumatori più attenti chiedono alle aziende un cambiamento tangibile e comportamenti più virtuosi, a partire dalla riduzione delle emissioni di gas serra e la compensazione dell’anidride carbonica prodotta. Anche l’avvio di iniziative e progetti sostenibili, così come collaborazioni con associazioni ambientaliste sono iniziative ben apprezzate. Ma più di ogni altra cosa, il 34% degli intervistati ritiene fondamentale che i marchi incoraggino l’utilizzo di prodotti di seconda mano.

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI

Adolescenza tra online e offline: Il ruolo dei genitori nell’era digitale

Il rapporto tra genitori e figli durante l’età adolescenziale è spesso conflittuale Cosa succede se a…

Le app di cui non puoi fare a meno quando sei in viaggio

L’estate è arrivata! Hai già organizzato le vacanze o sei ancora in alto mare Se ami la tecnologia, ecco…