Arriva il Codice di Condotta Universale di Wikipedia

Arriva il Codice di Condotta Universale di Wikipedia

Odio online, minacce e abusi: ora Wikipedia decide di disciplinare i comportamenti immorali e scorretti in rete con il Codice di Condotta Universale.

 

Durante l’anniversario dei vent’anni Wikipedia, l’enciclopedia libera online, aveva annunciato che sarebbe presto arrivato il Codice di Condotta Universale volto a disciplinare e a punire tutti i comportamenti degli utenti in materia di abuso, odio online, violenza verbale, minacce. L’obiettivo ultimo del documento è quello di rendere la community dei wikipediani più inclusiva e accessibile ed è vincolante per chiunque intenda partecipare ai progetti della Wikimedia.

 

Codice di Condotta Universale di Wikipedia: cosa prevede e come funziona

Il Codice di Condotta Universale di Wikipedia è un documento approvato il 2 febbraio 2021, ma solo entro la fine di luglio sarà completata anche la parte relativa alle sue applicazioni e ai metodi di segnalazione e gestione delle violazioni. Il codice è fruibile direttamente dal sito e presenta sia una serie di comportamenti auspicati da parte degli utenti sia comportamenti considerati indesiderati quando si lavora a un progetto collaborativo di Wikimedia.

Il Codice di Condotta Universale è stato scritto in crowdsourcing, ovvero secondo la stessa logica di Wikipedia di produzione collaborativa tipica di tutti i progetti. Sono stati coinvolti diversi utenti ed esperti di comunità linguistiche per un totale di 1500 partecipanti. Il testo è piuttosto sintetico ma l’obiettivo è proprio quello di renderlo leggibile e comprensibile per tutti i target.

Per il momento, il documento è valido per ogni attività svolgibile su Wikipedia, ma si concentra soprattutto su progetti minori che non hanno delle linee guida specifiche, perché nati relativamente da poco. Il fine ultimo è quello di disciplinare i comportamenti in rete messi in atto dagli utenti, eliminare l’incitamento all’odio, alla messa online delle fake news ed educare gli utenti a una realtà digitale civile e rispettosa.

 

Codice di Condotta Universale di Wikipedia, le linee guida

Il Codice di Condotta Universale di Wikipedia ha una struttura molto semplice. Si apre con un’introduzione in cui vengono spiegati i requisiti minimi di comportamento per la collaborazione nei progetti Wikimedia. Inoltre, introduce delle sanzioni che possono essere imposte sia dagli utenti designati e/o dalla stessa Wikimedia Foundation in quanto titolare legale delle piattaforme.

Nella seconda parte del Testo Unico sono resi noti i comportamenti attesi: oltre alle fondamentali norme comportamentali basate su rispetto, educazione, collegialità, solidarietà e comportamenti positivi, viene presentato un elenco che spiega nel dettaglio cosa ci si aspetta.

  • Rispetto reciproco: esso comprende praticare empatia nei confronti degli altri utenti, cercando di ascoltarli e comprenderli mettendo in discussione anche le proprie convinzioni. Presume la buona fede e l’impegnarsi per dare un contributo costruttivo: è necessario, quindi, esprimere sempre le proprie critiche in modo educato e rispettoso. È inoltre fondamentale rispettare il modo in cui i contributori e le persone descrivono sé stesse: alcuni esempi sono riconducibili ai gruppi etnici, nomi personali che includono suoni inconsueti per altri utenti, persone che si identificano con un orientamento di genere sessuale o persone con disabilità fisiche e mentali che utilizzano termini per identificarsi.
  • Educazione, sostegno reciproco e atteggiamento positivo: in esso rientrano l’educazione e la cortesia, la collegialità volta a sostenersi a vicenda con un approccio positivo. Tutto questo è racchiuso in forme di tutoraggio, solidarietà e riconoscenza del lavoro svolto dai volontari.

Per combattere l’odio online c’è poi la parte dedicata a tutti quei comportamenti ritenuti inaccettabili per Wikipedia, ovvero:

  • Molestie, intese come comportamenti orientati a intimidire, offende e disturbare gli altri. In questa categoria rientrano gli insulti, di ogni tipologia, le molestie sessuali, le minacce sia fisiche che verbali, incoraggiamento a far del male a terzi o a sé stessi, pubblicazione di dati personali di altre persone, hounding (perseguire una persona in azioni e progetti al fine di farla innervosire o per intimidirla), trolling (disturbare le conversazioni o provocare gli altri).
  • Abuso di potere, privilegi o influenza: l’abuso può essere verbale o psicologico e può sovrapporsi a comportamenti intimidatori tra cui l’abuso dufficio da parte di ruoli elettivi nominati e staff, l’abuso di anzianità e contatti, la manipolazione psicologica.
  • Vandalismo sui contenuti e abuso di progetti: concerne tutte quelle attività volte a introdurre in rete contenuti scorretti, faziosi o inappropriati volti a ostacolare, intralciare o impedire la creazione e la manutenzione di contenuti. In questa definizione rientrano quindi la rimozione ripetuta, arbitraria e immotivata di contenuti, la manipolazione sistematica degli stessi allo scopo di favorire o interpretare punti di vista sui fatti trattati, incitamento all’odiol’uso decontestualizzato del contenuto enciclopedico o informativo di simboli, immagini, categorie ed etichette.

 

 

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