Cosa cercano gli italiani che comprano casa?

Cosa cercano gli italiani che comprano casa?

Si preferisce il Nord o il Sud, l’appartamento o la villa indipendente, spazi ariosi o contenuti? Ecco cosa sta succedendo nel nostro Paese quando si deve acquistare un immobile.

 

Il report stilato da Casa.it permette di capire quali siano le principali caratteristiche ricercate dagli italiani quando si tratta di acquistare una nuova abitazione. Vediamo allora cosa sta cambiando nel mondo degli affitti e della compravendita.

 

Gli italiani cercano casa, dove?

Nonostante la crisi sanitaria ed economica, non si è arrestato negli italiani il desiderio di progettualità, soprattutto rispetto a un luogo in cui si è oggi costretti a trascorrere la maggior parte del tempo.  Non stupiscono quindi i dati raccolti dalla piattaforma leader del real estate che segnalano aumenti rilevanti nella visualizzazione degli immobili in rete: rispetto all’incremento registrato tra il 2018 e il 2019, le ricerche online sono infatti raddoppiate (+34%), con gli utenti concentrati innanzitutto sugli immobili in vendita (+43%), poi su quelli in affitto (+8%).

Rimane il Nord l’area con maggiori volumi di ricerca. Sul gradino più alto del podio la Lombardia, seguita da Lazio e Veneto. Nel dettaglio, le province più ricercate risultano Milano, Roma e Torino (con la capitale che rimane città maggiormente desiderata).

Stupisce ciò che è successo al Sud e nelle isole, dove il fenomeno ha registrato rispettivamente un +48% e un +43% rispetto all’anno precedente; in particolare tra le regioni spiccano Molise (+76), Calabria (+58%) e Puglia (+50%); tra le città Foggia (+139%), Benevento (+134%) e Isernia (+127%).

 

Città o piccoli centri? Villa indipendente o appartamento?

Oltre a ridefinire le aree del Paese scelte dagli italiani (la tendenza del South Working è chiara e forte), la pandemia ha inevitabilmente favorito anche i piccoli comuni (+36%) rispetto ai capoluoghi di provincia (+33%), soprattutto i borghi (+36%). La predisposizione a puntare su antichi centri urbani è stata incoraggiata anche dal decreto Rilancio, un provvedimento che ha assecondato e stimolato il rimodernamento di vecchie costruzioni.

Altro mutamento del post-Covid riguarda la tipologia degli immobili su cui orientarsi. Nonostante l’appartamento sia sempre il più richiesto, le soluzioni indipendenti hanno registrato una crescita importante rispetto al 2019, in media del 60% considerando ville, rustici, villette a schiera e case singole. Da segnalare anche l’investimento su terreni agricoli, con un + 112%.

Nel 2020, inoltre, le metrature più grandi – a partire dai 101 mq in su – sono state quelle che hanno registrato una maggiore crescita, seguite a ruota da abitazioni di 51-100 e 101-150 mq e successivamente di 151-250 mq (non più da quelle 21-50 mq). Ne è conseguito che chi ha acquistato ha preferito – in ordine – trilocali, quadrilocali e bilocali. In affitto si è invece puntato su abitazioni con due, tre e quattro stanze, visto che tendenzialmente non è una soluzione definitiva.

 

Cosa sta cambiando nel mercato immobiliare?

Il modo di vivere la casa si è trasformato: oggi qualsiasi edificio abitativo è il luogo della famiglia, ma anche del lavoro e dell’intrattenimento. Dovendo assolvere nuove funzioni, deve essere poliedrico, con ampi spazi che permettono una più facile riorganizzazione delle camere. Che si tratti di una villa o di un appartamento, il tempo trascorso al suo interno è considerevolmente aumentato. La possibilità di svolgere attività all’aperto si è ridotto e per questa ragione è diventato più importante godere di terrazzi o spazi verdi. Per lo stesso motivo, si è riscontrata una forte inclinazione all’acquisto delle seconde case.

Il valore non solo materiale, ma anche affettivo delle case, tanto più se di proprietà, è decisamente aumentato. Ne consegue una naturale propensione alla tutela del suo contenuto con prodotti assicurativi e servizi di protezione dei beni efficaci. Infatti, gli imprevisti che possono accadere nella vita di tutti i giorni hanno un impatto ancora maggiore rispetto al passato, proprio perché le abitazioni rappresentano a tutti gli effetti lo Spazio con la S maiuscola del nostro vivere quotidiano.

 

 

 

 

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