Perché è importante l’educazione ambientale?

Perché è importante l’educazione ambientale?

Per un futuro sostenibile è necessaria la collaborazione di tutti: investire oggi sull’educazione ambientale dei più piccoli, vuol dire alimentare la consapevolezza dei cittadini di domani.

 

Politici, economisti, gente comune: negli ultimi anni le iniziative ambientaliste coinvolgono l’intera società. Le gravi problematiche che hanno investito il Pianeta Terra, infatti, non possono essere ignorate e procrastinare l’adozione di soluzioni efficaci rischierebbe di pregiudicare il futuro delle nuove generazioni. Bisogna quindi agire subito per contrastare le conseguenze negative di politiche e comportamenti dannosi protratti nel tempo.

 

La situazione oggi

I motivi per sensibilizzare le comunità a un maggiore rispetto dell’ambiente sono davanti ai nostri occhi: da anni risultano evidenti le conseguenze del cambiamento climatico. I disastri naturali, ad esempio, sono sempre più frequenti, anche in parti del mondo che mai prima avevano conosciuto fenomeni di questo tipo: alluvioni, tsunami, incendi, uragani sono all’ordine del giorno.

Desertificazione e siccità, deforestazione e degrado del territorio – con conseguente scomparsa della biodiversità – minacciano ormai diversi Paesi. Le tematiche che coinvolgono l’intero pianeta poi, come l’esaurimento delle risorse naturali, l’aumento della temperatura, l’innalzamento del livello dei mari e l’acidificazione delle piogge, acquistano sempre più concretezza.

La situazione è complessa e preservare il futuro del Pianeta significa ridefinire le priorità delle comunità che lo abitano, predisponendo azioni finalmente concrete e rapide.

 

L’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile

Un segnale importante è arrivato dalle Nazioni Unite. Entrata in vigore il 1° gennaio 2015, l’Agenda Globale per lo Sviluppo sostenibile è un documento sottoscritto da 193 Paesi con importanti obiettivi che si intendono raggiungere entro il 2030. Il tema è esplicitato dal nome stesso e riguarda il ripensamento del sistema ambiente-economia-società, in crisi ed evidentemente ormai inaccettabile. Risulta necessaria una visione lungimirante che comprenda, accetti e risolva la complessità. Tra i vari argomenti, particolare attenzione è riservata alle pratiche che hanno favorito la crisi climatica e alle possibili soluzioni.

  • Biodiversità: tutela del territorio (patrimonio culturale compreso), rispetto della flora e della fauna, salvaguardia di ecosistemi e paesaggi.
  • Risorse naturali: consumo consapevole e uso efficiente di acqua, vento, sole e combustibili fossili.
  • Inquinamento: riduzione delle sostanze chimiche nocive per la salute umana e l’ambiente, miglioramento della qualità dell’aria grazie all’impiego di energie rinnovabili e all’efficientamento energetico.
  • Tecnologia: sviluppo di tecniche rispettose dell’ambiente, riconversione in chiave ecologica di molte industrie e spinta alla green economy.
  • Sprechi: diminuzione di qualsiasi tipo di sperpero, dal cibo ai rifiuti, dalle risorse naturali all’energia.
  • Riciclo: recupero di materiali usati e taglio nei consumi della plastica; gestione eco-compatibile dell’intero ciclo di vita degli oggetti prodotti e riduzione del rilascio di sostanze nocive che ne deriva.

 

Educare alla sostenibilità

Non solo istituzioni sovranazionali. Anche quelle italiane stanno cercando di passare dalla teoria alla pratica invitando i cittadini a far propri, con sempre maggiore convinzione e costanza, stili di vita green: il Miur ha perfino fatto della sostenibilità una materia di insegnamentoLa scuola si trasforma in incubatore e diventa il luogo privilegiato in cui attivare progetti educativi su ambiente, patrimonio culturale e cittadinanza globale. L’educazione civica, infatti, affonda le sue radici anche in queste tematiche. Da settembre 2020, le istituzioni scolastiche hanno quindi iniziato a rafforzare “la collaborazione con le famiglie al fine di promuovere comportamenti improntati a una cittadinanza consapevole, non solo dei diritti, dei doveri e delle regole di convivenza, ma anche delle sfide del presente e dell’immediato futuro”.

 

Il perché sia importante insegnare il rispetto per l’ambiente è chiaro: si tratta di una questione che riguarda tutti, a cui nessuno può più sottrarsi. Parlarne nelle scuole di qualsiasi ordine e grado è il modo giusto per stimolare nelle giovani generazioni la consapevolezza di essere parte di una comunità – locale e globale – che dispone di un potere dal forte impatto: quello di un’azione responsabile della salvaguardia del pianeta.

 

 

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