Arredare casa grazie alla realtà aumentata

Arredare casa grazie alla realtà aumentata

Architetti e designer addio? Non proprio, ma con l’aiuto della tecnologia chiunque può ripensare gli ambienti di casa propria

 

Definire i colori delle pareti, scegliere i mobili e l’illuminazione non è mai stato così facile, intuitivo e coinvolgente. Grazie alla realtà aumentata, sul proprio device è possibile apprezzare il risultato finale ancora prima di procedere all’acquisto. Ecco quali sono e come funzionano le applicazioni destinate all’arredamento.

 

Cosa sono le app a realtà aumentata per l’interior design?

La realtà aumentata è una tecnologia che permette, attraverso dispositivi elettronici, di visualizzare oggetti non fisicamente presenti in un dato ambiente: sul tuo tablet potrai assistere alla fusione di reale e virtuale. Un’innovazione allettante per tanti, primi tra tutti i brand che si occupano di arredamento.

Simulare l’inserimento di un mobile o una poltrona, vedere le pareti con colori diversi, paragonare la pavimentazione che si ha in casa con nuove soluzioni, instilla nel potenziale acquirente un forte desiderio di rinnovare casa. Inoltre, rendere partecipe il cliente nella trasformazione degli spazi gli consente di essere maggiormente coinvolto nel processo di acquisto: grazie all’uso intuitivo delle app a realtà aumentata si sentirà infatti un esperto arredatore di interni.

Lo sanno bene le aziende che hanno deciso di investire in queste nuove strumentazioni: Ikea Place destinato a chi è fatto per cambiare, Westwing per chi preferisce gli acquisti online, Chairish per chi adora il vintage, Myty AR focalizzato sui mobili di design, Unieuro Spa per chi deve inserire grandi elettrodomestici in casa propria. Se si vuole arredare o ristrutturare un’abitazione disegnandola in 3d, invece, le soluzioni perfette sono Roomle 3D, Homestyler e Planner5d, mentre per scegliere i colori delle stanze bisogna puntare su Adobe Capture CC. Insomma, esiste davvero una soluzione per ogni esigenza.

 

Come funzionano le app per arredare con la realtà aumentata?

In genere il funzionamento è piuttosto semplice. La cosa importante è avere a disposizione un dispositivo con un display ad alta definizione, una fotocamera e memoria libera a sufficienza. Appurate le condizioni iniziali, si può procedere con la scannerizzazione dell’ambiente che si desidera riprogettare.

Successivamente si ripensa la stanza scegliendo i mobili, valutando le misure, i materiali e i colori. Volendo è addirittura possibile prefigurare lampade e lampadari prendendo in considerazione la possibilità di diversi punti luce. Le opzioni più utilizzate, tuttavia, sono quelle che permettono di aggiungere un singolo prodotto in uno spazio già arredato oppure di immaginarne uno ancora totalmente libero.

In questo modo non si lavora solo di fantasia, cosa che per alcuni risulta difficile. Ci si fa un’idea verosimile di come effettivamente sarà vivere in un certo ambiente, grazie a progetti semiprofessionali.

 

Perché sono utili le applicazioni a realtà aumentata?

La funzione primaria della tecnologia è semplificare la vita. E questi nuovi strumenti pensati per l’arredamento della casa raggiungono lo scopo. Vediamo come:

  • Misure: dimentica metri a rotella e scarsa accuratezza nella misurazione; il calcolo automatico delle dimensioni delle camere sono operati dall’applicazione stessa. Si evitano così mobili troppo ingombranti che renderebbero l’ambiente scarsamente confortevole.
  • Stile: paragonare colori, tessuti e accostamenti permette di creare stanze armoniose. Vedere ambientato un mobile invece di un altro consente di definire i propri gusti per un risultato estetico garantito.
  • Risparmio: si è certi di compiere la scelta giusta evitando di spendere denaro inutilmente. Con il fai da te, si accorciano anche i tempi di realizzazione dei progetti.
  • Condivisione: rendere partecipi al progetto i propri cari è un’opportunità da non sottovalutare; mostrare anche a distanza i disegni al partner o al coinquilino è un modo per ricevere o meno l’approvazione di un progetto.
  • Potenzialità: capire come valorizzare un ambiente permette di migliorarlo. Trovare soluzioni alternative per correggere i difetti strutturali e mettere in risalto i punti forti di una casa la rendono più accogliente.

 

 

 

 

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