Nel 2021 arriverà la nuova etichetta energetica

Nel 2021 arriverà la nuova etichetta energetica

Una scala che va da A a G senza “+”: ecco perché il Parlamento europeo ha approvato nuovi parametri.

 

Dal 21 marzo 2021 vedremo nuove etichette energetiche su frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e display elettronici; il 1° settembre toccherà invece alle lampade. Ecco cosa cambia rispetto al passato e perché questi importanti adesivi saranno rinnovati.

 

Cos’è e a cosa serve l’etichetta energetica

L’etichetta energetica è necessaria: definisce infatti il consumo di energia delle apparecchiature che utilizzano l’elettricità per funzionare. Ma è anche utile, perché ci aiuta a valutare l’impatto sui consumi in bolletta. E per questo è presa in considerazione dal 79% dei consumatori al momento di un acquisto.

Al momento i cartellini incollati su forni e asciugatrici riportano delle frecce di colori diversi, che variano dal verde scuro al rosso. Sulla freccia più in alto – la più corta – è indicata una A+++, mentre sulla più bassa – la più lunga – compare la lettera G; ovviamente ad essere in evidenza è la classe energetica cui appartiene l’elettrodomestico. L’etichetta mostra inoltre il consumo annuo di energia elettrica, il nome di produttore, marchio e modello. Le novità introdotte dall’UE prevedono numerosi miglioramenti e una maggiore completezza di informazione.

 

Cosa c’è di diverso rispetto al passato

I cambiamenti sulle nuove etichette energetiche hanno lo scopo principale di semplificarne la lettura. Ecco che cosa comparirà a partire dal prossimo anno:

 

  • Scala dalla A alla G, per una maggiore chiarezza.  Nel corso del tempo, grazie allo sviluppo dell’ecodesign sono state introdotte le classi A+, A++ e A+++, mentre sono praticamente scomparse le categorie E, F e G. La nuova etichetta tiene invece in considerazione tutti i gruppi. Come? Eliminando in una prima fase la fascia più alta e popolando soprattutto la D e la E. In un futuro che si spera prossimo, la A sarà occupata da prodotti ancora più efficienti di quelli attualmente presenti in commercio.
  • QR Code, per facilitare il confronto con altri elettrodomestici.  Scannerizzando il codice grazie ad un’applicazione sul proprio telefonino, si accede in pochi istanti alla banca dati europea dei prodotti disponibili sul mercato. Consultando le diverse caratteristiche, quindi, si compie la scelta più conveniente.
  • Icone con informazioni aggiuntive, per avere chiarimenti immediati sulle peculiarità del prodotto. Di una lavatrice, ad esempio, si conosceranno la?quantità d’acqua?utilizzata per ogni ciclo di lavaggio, le dimensioni, la?capacità di carico?e il livello di rumorosità. Sarà presente anche il simbolo “smart” che identifica i macchinari capaci di attivarsi solo quando i costi di consumo sono più bassi.

 

I vantaggi della nuova etichetta

Il primo motivo per cui l’UE ha deciso di apportare i cambiamenti sopra elencati è la tutela del consumatore. Più chiare sono le informazioni, più è facile acquistare un elettrodomestico che consuma poco: la nuova etichetta dovrebbe garantire un risparmio di 15 euro all’anno a ogni famiglia italiana. Non dimentichiamo poi le agevolazioni di cui godono produttori e venditori: per tutti loro il ricavo complessivo dovrebbe aumentare di 10 miliardi in più all’anno. Inoltre, la possibilità di scaricare l’etichetta digitale abbassa gli oneri amministrativi. Infine, si crea un circolo virtuoso: gli imprenditori sono stimolati a migliorare i loro prodotti, i consumatori sono invogliati ad acquistare elettrodomestici più efficienti e l’ambiente ne beneficia.

Anche gli Stati Europei hanno i loro interessi. Il tempo oggi impiegato a controllare i mercati viene infatti ridotto del 10-15% grazie alla creazione del database unico su cui sono registrati tutti gli elettrodomestici. In secondo luogo, ogni Paese dovrebbe essere più indipendente a livello energetico, riducendo la dipendenza dall’approvvigionamento estero.

Ultimo ma non meno importante, il vantaggio per l’ambiente. Con il taglio dei consumi delle famiglie italiane diminuiscono le emissioni e si accelera il progressivo abbandono dei combustibili fossili. In definitiva, anche l’etichetta dovrebbe contribuire al raggiungimento dell’obiettivo UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Per concludere, una semplice etichetta incollata su un elettrodomestico, all’apparenza innocua, può fare una grande differenza. Apparentemente è una goccia nel mare, ma in realtà contribuisce in modo determinante al cambiamento globale.

 

 

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