Smart watch salvavita: può riconoscere un attacco cardiaco

Smart watch salvavita: può riconoscere un attacco cardiaco

Il passaggio da accessori di moda a dispositivi salvavita è ormai in atto: ecco le potenzialità degli smart watch nel riconoscere un attacco cardiaco.

 

Lo smart watch è diventato ormai un accessorio che fa parte della quotidianità di un numero sempre maggiore di italiani. Se inizialmente questo orologio smart poteva essere un semplice gadget alla moda, oggi lo smart watch è diventato un vero e proprio accessorio salvavita, in grado di svolgere diverse funzioni utili per medici e pazienti.

Smart watch e diagnosi dell’infarto, la ricerca

Lo smart watch aiuta i medici a effettuare una diagnosi tempestiva in caso di infarto, migliorando le possibilità di sopravvivenza. Questo è quanto è stato dimostrato da una sperimentazione italiana i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Jama Cardiology e presentati al congresso dell’European Society of Cardiology. Questo accessorio, se messo in 9 posizioni sul torace, è in grado di rintracciare un attacco cardiaco con una precisione simile a quella di un Ecg o elettrocardiogramma.

Qual è il grande vantaggio portato dall’uso degli smart watch per l’individuazione di questa problematica cardiaca? L’Ecg non sempre è disponibile subito se ci sono dei sintomi di sospetto infarto, mentre lo smart watch, essendo un dispositivo utilizzato da un numero sempre maggiore di persone, consente una diagnosi tempestiva. Con gli smart watch, per come sono stati programmati, è possibile esplorare l’attività elettrica di solo una parte del cuore. Con questo recente studio coordinato, da Carmen Spaccarotella del Centro di Ricerche in Malattie Cardiovascolari dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, è stato dimostrato come spostando l’orologio smart in diverse zone del corpo sia stato possibile effettuare una misurazione a 9 derivazioni, molto simile a quella di un Ecg.

La ricerca ha preso in esame 100 soggetti, di cui l’80% avevano sintomi di infarto e il restante 20% di controllo. Sono state poi effettuate in simultanea registrazioni con l’Apple Watch e con l’Ecg. Con lo smart watch Apple la diagnosi si è dimostrata corretta al 94%, praticamente con la stessa affidabilità di un elettrocardiogramma. Gli smart watch potrebbero quindi diventare uno strumento utilissimo per rendere ancora più tempestiva l’individuazione di un infarto, rendendo possibile l’angioplastica in tempi inferiori agli attuali 90-120 minuti dalla diagnosi.

L’importanza degli smart watch per una diagnosi preventiva

Gli smart watch potrebbero quindi diventare a tutti gli effetti un dispositivo tecnologico per la salute e la prevenzione fondamentale. A dimostrarlo sono anche testimonianze di persone comuni salvate proprio da questi dispositivi. Come il caso di un 33enne di Lecce affetto a sua insaputa da una grave tachicardia ventricolare. Qualche mese prima la moglie gli aveva regalato uno smart watch che l’uomo avrebbe impostato in funzionalità Ecg per tracciare i dati sul suo ritmo cardiaco. Proprio i dati rilevati dopo una corsa avrebbero allertato il medico dell’uomo che ha richiesto un consulto al team del Dipartimento di Aritmologia di Maria Cecilia Hospital di Cotignola.

Dopo approfonditi accertamenti diagnostici gli specialisti hanno scoperto che l’uomo soffriva di palpitazioni parossistiche che non gli erano mai state diagnosticate prima, oltre che di una tachicardia ventricolare. Sottoposto a un intervento chirurgico il giovane è riuscito nel giro di un mese a tornare alla propria vita quotidiana, riprendendo anche a pratica attività sportiva. Questo caso rappresenta uno tra i primi al mondo di individuazione di una tachicardia ventricolare da parte di dispositivi smart watch.

Un altro esempio dell’utilità degli orologi smart per salvare vite umane arriva da Roma. Si tratta di quanto accaduto a Vincenzo, un uomo appassionato di tennis e hobby vari, fra cui il giardinaggio. Proprio mentre stava praticando questa attività il suo Apple Watch avrebbe cominciato a vibrare, per indicargli le variazioni del suo battito cardiaco. Nella notte poi il dispositivo ha inviato una nuova notifica, più forte della precedente. Recatosi la mattina seguente all’ospedale San Camillo a Vincenzo è stato diagnosticato un infarto in corso e l’ostruzione di un’arteria al 98%. Proprio lo smart watch è riuscito a salvare la vita dell’uomo, che da allora non ha più voluto indossare un orologio tradizionale.

 

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI

Bonus monopattini elettrici 2020, come funziona

Che cosa prevede il bonus mobilità, chi può richiederlo e come utilizzarlo Ecco una panoramica sui nuovi…

Benvenuta Generazione Alpha!

I nati dopo il 2010 fanno parte di una generazione che abbatte gli stereotipi, attenta all’ambiente e…