#mobilityweek: cos’è la Settimana Europea della Mobilità

#mobilityweek: cos’è la Settimana Europea della Mobilità

Quello della sostenibilità è un tema di sempre maggior interesse, ma cosa comporta associare questo concetto alla mobilità?

Sono moltissimi gli italiani che, quotidianamente, si spostano in città o tra un paese e l’altro, sia per ragioni di lavoro che durante il tempo libero: questo comporta un grande utilizzo sia di mezzi pubblici che privati, che si tratti di macchine o due ruote.

In questo contesto, con una società in continuo movimento, diventa sempre più importante comprendere l’impatto del settore dei trasporti sull’ambiente e individuare soluzioni che possano portare benefici all’ambiente così come all’uomo: entra in gioco quindi il concetto di mobilità sostenibile, ovvero “dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza perdere di vista l’aspetto umano e ambientale, oggi come in futuro” come da definizione del World Busines Council of Sustainable Development.

La mobilità sostenibile in Italia

In Italia si sta assistendo, negli ultimi anni, alla crescita di soluzioni di trasporto alternative o sostenibili: trattandosi di un Paese fortemente motorizzato, con circa 3 persone su 5 che possiedono un’auto che usano regolarmente, il passaggio alla mobilità sostenibile è graduale. Il Tredicesimo Rapporto Euromobility, infatti, evidenzia come continui ad aumentare il tasso di motorizzazione (circa 59,5%), anche se aumentano i veicoli a bosso impatto (quasi il 10% del totale circolante).

Sta aumentando il numero di piste ciclabili, sia in città che extra urbane, oltre che l’offerta di servizi di sharing, soprattutto nelle realtà più grandi e generalmente più trafficate. Si sta inoltre assistendo alla crescente diffusione dei monopattini elettrici, utili mezzi di trasporto nei grandi centri urbani.

Settimana Europea della Mobilità, cos’è?

Proprio per sensibilizzare e generare consapevolezza circa la mobilità sostenibile, ogni anno a settembre si svolge la Settimana Europea della Mobilità, una campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea a cui aderisce il Ministero dell’Ambiente, arrivata alla 19° edizione, che offre ai Comuni la possibilità di diffondere una cultura sostenibile e avvicinare i cittadini a questa pratica. Dal 2002, infatti, la Mobility Week vuole migliorare la salute pubblica e la qualità della vita, promuovendo azioni volte a favorire la diffusione di una mobilità pulita e un trasporto urbano a basso impatto.

Le città che decidono di aderire alla Mobility week hanno il compito di promuovere la mobilità sostenibile, ad esempio attraverso iniziative come giornate di blocco del traffico, servizi di sharing mobility e convegni. Grazie all’impegno delle singole realtà cittadine, queste possono poi concorrere al premio della Settimana Europea della Mobilità (vinto nel 2019 da Kruševac, in Serbia, per i comuni più grandi e Karditsa, in Grecia, per i più piccoli).

Ogni edizione della campagna, poi, ha uno specifico tema, che nel 2020 sarà “Emissioni zero, mobilità per tutti!”, a sottolineare l’importanza di rendere accessibili a tutti le soluzioni di trasporto a emissioni zero.

Mezzi di trasporto sostenibili, alcuni esempi

Muoversi a piedi o scegliere la biciletta, anche grazie ai servizi di sharing messi a disposizione da diversi Comuni, sono sicuramente alternative sostenibili. Ma come fare quando le distanze non permettono queste soluzioni?

  1. Trasporto pubblico

Scegliere di viaggiare usufruendo del trasporto pubblico è già, di per sé, una forma di sostegno alla mobilità sostenibile: treni, autobus, tram e metropolitane, infatti, trasportano un numero di persone elevato, disincentivando l’utilizzo di auto private.

Nel 2019 è stato poi adottato, in Italia, il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (2019-2033), volto al rinnovo del parco autobus per il trasporto locale con mezzi meno inquinanti, elettrici, a metano o idrogeno, e più moderni.

  1. Car sharing e car pooling

Il Car sharing si basa sul concetto di condivisione del mezzo di trasporto, si tratta quindi di un’evoluzione del noleggio auto. Questa soluzione permette non solo di diminuire il numero di macchine in circolazione (si stima che 1 auto in sharing possa sostituire 9 auto di proprietà), ma anche di risparmiare, dal momento che il viaggiatore dovrà pagare sulla base dei Km percorsi. I benefici ambientali sono ancora più evidenti se si pensa che stanno nascendo e crescendo soluzioni di Car sharing elettrico!

Il Car pooling, invece, permette di viaggiare in condivisione su un’auto privata: più persone, quindi, che devono muoversi lungo la stessa tratta scelgono di utilizzare un unico mezzo di trasporto. Anche in questo caso, la percentuale di emissioni si riduce, diminuendo il numero di auto messe in circolazione, e i costi per i viaggiatori si ridimensionano.

  1. Mezzi elettrici o ibridi

Auto ibride ed elettriche sono la soluzione per chi non può o non vuole rinunciare all’auto privata: queste auto permettono di abbassare il livello di inquinamento acustico e ottenere benefici in termini di emissioni, si stima che un’auto ibrida emetta il 40% in meno di CO2 rispetto a una normale macchina.

Il comunicato ACI relativo le auto circolanti in Italia nel 2019 evidenzia un aumento nell’adozione di queste soluzioni, con le ibride a gasolio che aumentano del +290%, le elettriche del +87% e le ibride a benzina del +32%

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