Il futuro degli orti urbani

Il futuro degli orti urbani

L’edizione 2015 dell’Esposizione Universale, ospitata a Milano, era incentrata sul tema del cibo. EXPO 2015, con il motto “Nutrire il pianeta, energia per la vita” affrontava diversi aspetti della produzione alimentare, della sostenibilità e della necessità di nutrire una popolazione globale in rapido aumento. Da allora, la consapevolezza riguardo alla filiera è cresciuta e con essa gli esperimenti e le soluzioni innovative.

Una su tutte: la coltivazione urbana. Diverse startup, infatti, fanno leva su nuove tecnologie per rivoluzionare il mondo dell’agricoltura e renderlo più sostenibile. La coltivazione urbana ha l’obiettivo di produrre cibo d’alta qualità, di ridurre gli sprechi e di dare una nuova definizione al concetto di “locale”.

Le iniziative sono tante e sparse in tutta Europa. Infarm, per esempio, è una startup con sede a Berlino, dove ha realizzato decine di progetti di coltivazione urbana disseminati per la città: orti collocati in vecchi magazzini, nei supermercati oppure direttamente nelle cucine dei ristoranti. Menta, basilico, insalata, coriandolo, timo, le varietà coltivate sono molte e garantiscono la freschezza del prodotto e l’attenzione alla territorialità. La startup si sta pian piano espandendo in altri paesi, con sedi nel Nord Europa e negli Stati Uniti. Anche la francese Agricool punta sulla coltivazione indoor: la startup ha sviluppato un metodo basato su luci al LED e semina in container per ridurre l’uso di pesticidi e l’impiego di acqua, e per minimizzare il trasporto.

La tecnologia è un fattore chiave in diverse iniziative simili. LettUs Grow, con sede nel Regno Unito, ha brevettato un sistema che permette di far crescere gli ortaggi a foglia riducendo l’uso di acqua, pesticidi ed emissioni di anidride carbonica. Questo perché sfruttano l’aeroponica: un sistema di coltivazione in serra che elimina l’utilizzo della terra, ma si affida a sistemi di nebulizzazione dell’acqua per alimentare le piante.

Sembra futuristico? Niente in confronto a Ynsect, startup francese leader nella produzione di cibo proteico per animali domestici, pesci e per la realizzazione di fertilizzante organico per piante. Il tutto, a base di insetti.

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