Energia rinnovabile casalinga

Energia rinnovabile casalinga

Negli ultimi anni, le energie rinnovabili hanno dimostrato di essere dei validi sostituti ai combustibili fossili, diventando il motore della più grande rivoluzione contemporanea nel campo dell’energia. Sono diventate più facili da produrre e da distribuire, tanto che il loro costo è in calo costante da anni: un elemento cruciale nella transizione energetica.

Potrebbe avverarsi però un’altra rivoluzione, nel corso dei prossimi anni. Riguarda il sistema di distribuzione dell’energia. Basalt Vista, in Colorado, è un progetto di edilizia sostenibile che mira a trasformare ogni abitazione in produttore di energia pulita, con l’obiettivo di formare una comunità autosufficiente. Non solo: questo progetto sperimentale ha come scopo ultimo di verificare la fattibilità di una rete di distribuzione alternativa, in cui ogni casa diventa un’appendice del sistema elettrico decentralizzato.

Nel concreto, funziona così: ogni abitazione, a Basalt Vista, è dotata di pannelli solari, una colonnina di ricarica per veicoli elettrici in garage e grosse batterie per immagazzinare l’energia nel seminterrato. In questo modo, l’energia prodotta in modo naturale grazie alla luce del sole può coprire il fabbisogno di ogni nucleo famigliare.

Ma la vera forza sta nel gruppo. L’idea, infatti, è che queste abitazioni creino una sorta di micro rete elettrica, capace di immagazzinare quantità limitate di energie e di scambiarsele all’occorrenza. La distribuzione dell’energia, a Basalt Vista, è all’avanguardia. Un sistema di controllo, basato su un software sperimentale, ridistribuisce l’energia tra le case: quando l’energia prodotta da un’abitazione supera il fabbisogno, viene ridistribuita ai vicini o immagazzinata per essere usata in un secondo momento e ovviare così a cali legati all’oscuramento della luce solare.

Basalt Vista è una rete elettrica virtuale in fase sperimentale. Se dovesse rivelarsi efficace, potrebbe abbinare in modo efficiente la domanda e l’offerta di diversi produttori e consumatori, anche su scala più ampia. La trasformazione sarebbe radicale: non più un grosso sistema centralizzato che distribuisce a consumatori passivi, ma un sistema capillare che trasforma quei consumatori a loro volta in produttori. Ogni casa, così, potrebbe diventare un ingranaggio nella più grande macchina della storia recente: quella che traghetterà il mondo verso un’energia pulita e sostenibile.

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