Cestini per rifiuti intelligenti

Cestini per rifiuti intelligenti

La gestione dei rifiuti è un ambito dell’amministrazione cittadina che pone grosse sfide. Da una parte, è un servizio essenziale per il buon tenore di vita e la salute degli abitanti; dall’altra richiede un notevole sforzo logistico ed economico. Senza dimenticare la questione della sostenibilità.

Per rispondere a queste esigenze, alcune startup si sono dedicate alla progettazione di cestini per l’immondizia intelligenti. Di cosa si tratta? In sostanza, sono dei normali bidoni dell’immondizia, dotati di sensori che monitorano il volume di rifiuti e lanciano un segnale quando è arrivato il momento di provvedere al ritiro. In questo modo, si evita di arrivare alla saturazione del cestino e al relativo disperdersi dell’immondizia nei dintorni: una situazione non solo dannosa a livello ambientale, ma che richiede anche un dispendio maggiore di tempo ed energie per la raccolta.

NordSense, società californiana di produzione di sensori per gli smart bins, si occupa proprio di facilitare l’ottimazione. Il fattore chiave su cui lavorare è il tempismo, per evitare di svuotare i bidoni troppo presto, quando non sono ancora pieni, oppure troppo tardi, quando ormai l’immondizia straborda. Una volta ottenuta questa informazione, si può procedere con la pianificazione del servizio di raccolta, studiando il percorso più efficiente che eviti le tappe inutili. In aggiunta, i sensori riescono a rilevare anche la temperatura (scoprendo quindi se i rifiuti hanno iniziato la decomposizione) e il movimento (provocato per esempio da animali come i topi).

I sensori NordSense sono stati adottati da diverse città, tra cui San Francisco e Copenhagen. In entrambi i casi, hanno consentito di ottenere informazioni utili sui comportamenti dei cittadini e di ottimizzare il servizio: nella città statunitense hanno permesso di ridurre dell’80% la saturazione dei cestini, mentre nella capitale danese hanno evidenziato che il 90% dei cestini veniva svuotato prima di aver raggiunto la capienza.

Questi dati sono preziosi per continuare la ricerca, e NordSense non è certo la sola innovatrice nel settore. Merita una menzione anche TrashBot: un sistema di intelligenza artificiale che esegue in automatico la separazione dei rifiuti nella raccolta differenza. Si risparmia tempo e si raggiungono dei risultati migliori rispetto all’azione umana.

E in Italia? Anche nel nostro paese diverse città – Firenze, Crema, Trieste, Padova, per citarne alcune – hanno iniziato a sperimentare l’adozione di cestini intelligenti, per ora su scala ridotta. Nell’ambito delle iniziative smart city, Milano è al momento la città con il maggior numero di sensori installati: 13.000 disseminati su tutto il territorio cittadino. Così, non solo viene segnalato lo stato dei bidoni, ma si raccolgono anche informazioni preziose sulla frequenza e sull’orario di utilizzo.

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