Come risparmiare energia durante il lockdown

Come risparmiare energia durante il lockdown

Le misure di contenimento adottate per Covid-19 hanno cambiato lo stile di vita delle famiglie italiane sotto molti punti di vista, non da ultimo quello di consumi energetici. Se a livello nazionale il dispendio di energia è diminuito del 10% rispetto all’anno scorso, si è invece registrato un aumento nelle abitazioni, dove le famiglie trascorrono l’intera giornata.

I dati raccolti nel mese di marzo da NED, l’assistente energetico domestico progettato dalla startup Midori, vincitrice dell’ultima edizione di Open-F@b Call4Ideas, il contest internazionale di BNP Paribas Cardif, offrono una preziosa possibilità di analisi sull’andamento del consumo di energia casalingo. Tramite l’intelligenza artificiale del dispositivo, si è potuto tracciare il cambiamento delle abitudini quotidiane e indentificare i punti d’intervento. Nel mese di marzo, infatti, NED ha rivelato nel 70% delle abitazioni analizzate un aumento medio del 14% dei consumi rispetto a febbraio, con picchi fino al 45%, in altri casi si sono spesi fino a 34€ in più rispetto a febbraio.

Tra le attività a impatto maggiore c’è la cucina. L’uso del forno è aumentato in media del 32%, il forno a microonde in media del 15%. Per tenere controllati i consumi, in questo caso, non si tratta di diminuire l’uso del forno ma di renderlo più consapevole: attivando per esempio la modalità ventilazione, che permette all’aria di circolare in modo più uniforme, e riduce così fino a un terzo il tempo necessario alla cottura. Inoltre, meglio evitare di aprire spesso lo sportello, perché a ogni apertura si disperde il 20% del calore. Quando possibile, poi, meglio ricorrere al microonde, più veloce rispetto al forno normale.

Anche la pulizia assorbe una fetta importante dei consumi. Si usa di più la lavastoviglie (l’aumento medio è del 21%, con picchi fino al 90%) e l’aspirapolvere (50% in più, in certi casi si è registrato un uso giornaliero). È invece diminuito l’uso del ferro da stiro, come ovvia conseguenza del ridotto utilizzo, e lavaggio, dei vestiti. Senza bisogno di scelte drastiche, si possono adottare degli accorgimenti anche in questo caso: rinunciando al prelavaggio e all’asciugatura della lavastoviglie, per esempio, si arriva a risparmiare fino al 40% di energia ad ogni lavaggio. Per mantenere la lavastoviglie al massimo dell’efficienza è importante anche una buona manutenzione: pulire regolarmente il filtro e usare il sale una volta al mese riduce le incrostazioni di calcare.

Infine, anche l’intrattenimento vuole la sua parte. Smart working, didattica a distanza e un po’ di sana voglia di distrarsi hanno portato a un aumento medio del 22% della quantità di ore di attività dei dispositivi elettronici, nel 78% delle famiglie. Anche qui, basta qualche accorgimento per limitare i consumi: una volta terminato l’uso del dispositivo, ricordarsi di spegnerlo anziché scegliere la modalità stand-by, che continua a consumare energia. Spegnere l’interruttore di alimentazione, poi, permette di ridurre gli sprechi fino al 15%. E per concludere, un consiglio logistico: se lasciate almeno 10 centimetri di spazio intorno ai dispositivi elettronici, eviteranno di surriscaldarsi e consumeranno così meno energia.

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