Test DNA fai-da-te

Test DNA fai-da-te

Facile, vero? Ed è pure relativamente economico. Un kit per scoprire provenienza geografica e albero genealogico costa circa 100 dollari; se a questo si vuole aggiungere un’analisi che includa la predisposizione genetica a eventuali malattie, il costo raddoppia. Le compagnie che offrono questo genere di servizi sono numerose: Ancestry, 23AndMe, My Heritage, Gene by Gene. Finora la pratica è diffusa soprattutto negli Stati Uniti, ma i test possono essere acquistati in tutto il mondo. 

La semplicità e immediatezza di questo servizio, tuttavia, nascondono delle complessità. Secondo Anne Wojicicki, fondatrice di 23&Me, i test genetici fai-da-te avrebbero il potenziale di rivoluzionare il sistema sanitario, raccogliendo un’enorme quantità di dati utili per la ricerca medica e fornendo ai singoli individui gli strumenti per concentrarsi sulla prevenzione. Nella realtà, non è proprio così. 

Prima di tutto, bisogna capire l’attendibilità di questi test. L’analisi effettuata in laboratorio per questa cifra, infatti, consiste nella lettura di una piccolissima parte del DNA. Per determinare la provenienza geografica di una persona, quindi, le aziende fanno riferimento a un proprio database – arricchito dalle analisi dei clienti – dove confrontare dei pattern individuati in percentuale consistente in altre persone provenienti da un determinato territorio. In sostanza, si tratta di una stima.

Le cose si fanno ancora più complicate con l’analisi predittiva delle malattie. Intanto, le aziende che offrono questo servizio, come la spagnola 24Genetics, mettono in chiaro che «non sono valide in nessun caso per uso clinico o diagnostico». Inoltre, la lettura dei risultati non è per niente scontata. Per capire e interpretare i dati dell’analisi in modo corretto, è fondamentale il contributo di un esperto: non solo per orientarsi tra le lettere e i numeri che compongono la mappa genetica, ma anche per valutare la portata dei risultati e saper eventualmente gestire le conseguenze. 

Infine, la questione dei dati. Tutte le compagnie che offrono i test di DNA fai-da-te si trovano a gestire una quantità di dati personali molto grande e molto preziosa. Negli Stati Uniti, questi dati sono venduti, in forma anonima e aggregata, a case farmaceutiche che fanno ricerca sulle malattie di origine genetica. In Europa, invece, la legge sulla GDPR è molto severa in fatto di dati genetici: l’unico caso in cui possono essere usati, è quello in cui la persona acconsente al loro trattamento. Per quanto divertente o curioso possa essere leggere tra le righe del nostro DNA, è tutto tranne che un gioco.  

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