Tempo libero

Oggetti stampati in 3D: dai satelliti al cibo

25 settembre, 2019

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Esiste qualcosa che non si possa stampare in 3D? Una domanda più che lecita nella nostra “futuristica” epoca, a cui ha provato a rispondere Made in Space.

La scorsa settimana, la società californiana specializzata nella progettazione di stampanti 3D per l’uso in microgravità ha stupìto tutti annunciando un nuovo ambizioso progetto: la costruzione di un satellite composto interamente da parti stampate in 3D, che si autoassemblano nello spazio.

Si tratta di una possibilità che, in caso di realizzazione, garantirebbe una riduzione dei rischi (e di conseguenza anche dei costi) per le agenzie spaziali, oltre che una maggiore qualità del prodotto.

Cinque anni fa – afferma Andrew Rush, amministratore delegato e cofondatore di Made in Space – l’assemblaggio nello spazio era impensabile. Ora, dopo mesi passati ad assemblare oggetti in microgravità, ci sembra quasi normale.”

Parole che testimoniano quanto certi progressi, che fino a poco tempo fa sembravano rappresentare un enorme salto nel futuro, oggi fanno già parte della nostra quotidianità. La stampa in 3D ne è la dimostrazione più chiara.

In campo medico e veterinario, ad esempio, questa tecnologia è sempre più presente. Secondo alcune stime, il mercato di settore potrebbe toccare quota 4 miliardi entro il 2025. I suoi impieghi vanno dalla costruzione di strumenti e macchinari professionali, alla creazione di tutori e protesi, fino alla ricostruzione di tessuti e organi. E chissà che magari un giorno tutto – o quasi – il comparto medico mondiale non farà affidamento alla stampa 3D.

Il settore che invece è sicuro di non doversi piegare al volere della tecnologia è quello del food. La tradizione, infatti, sembra prevalere sull’innovazione tecnologica, nonostante in certi casi il cibo in 3D si sia rivelato un’ottima scoperta: la NASA lo ha adottato per i viaggi nello spazio, mentre alcuni grandi laboratori di pasticceria se ne sono avvalsi per dare un tocco geometricamente unico – e perfetto – alle decorazioni dei loro dolci.

Esiste quindi qualcosa che non si possa stampare o che non sia ancora stato stampato in 3D? Probabilmente no, ma possiamo mettere a frutto tutta la nostra creatività su siti come stampa3cri.com o lamiastampa3d.it e realizzare l’oggetto che crediamo manchi alla collezione.

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