Salute

Smart shoes: moda e salute in un unico accessorio tech

13 settembre, 2019

Scarpe_500x329.001

Il momento in cui indosseremo tutti delle scarpe in grado di farci volare è ben lontano. Alcuni brand però hanno già cominciato a fare dei passi in avanti nel mondo delle calzature tecnologiche.

Fra questi c’è Nike, che la scorsa settimana ha annunciato l’uscita delle nuove Adapt Huarache (prevista oggi 13 settembre negli Stati Uniti), modello in voga negli anni ’90 e adesso rivisitato in chiave smart.

La funzionalità che ha riscosso più successo in fase di presentazione è la possibilità di allacciarle semplicemente con un comando vocale. Basterà collegarle al nostro iPhone o Smartwatch attraverso l’app e dire: “Hey Siri, allaccia le scarpe!” Una funzionalità molto divertente, ma anche con un potenziale da non sottovalutare, specialmente per tutti i soggetti che, per varie ragioni, non possono essere del tutto autonomi in attività quotidiane e apparentemente semplici come questa.

Attraverso l’app poi sarà possibile regolare alcune impostazioni delle scarpe, a seconda dell’utilizzo che ne vogliamo fare. Potremo, per esempio, dare un tocco personalizzato, regolando il colore e l’intensità dei led installati sulle suole.

Nike, però, non è l’unico brand a presidiare il settore delle calzature smart. A inizio anno, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, la compagnia francese ZhorTech ha presentato M-Cube, un chip che viene inserito tra suola e suoletta, in grado di registrare informazioni sul nostro corpo. Prendendo in esame 12 parametri, tra cui velocità, equilibrio e pesantezza del passo, il chip può addirittura portare alla luce una disabilità neurologica, come ad esempio l’Alzheimer o il Morbo di Parkinson.

Le scarpe proposte da un’altra giovane azienda francese, E-vone, sono pensate invece principalmente per tre categorie di persone: anziani, amanti dello sport outdoor e operai. Grazie ai sensori interni, le scarpe sono in grado di rilevare movimenti atipici, come nel caso di perdita di equilibrio o caduta, e inviare dei segnali a parenti, colleghi e amici con dettagli sulla geolocalizzazione, così da poter intervenire se ce ne fosse bisogno.

Oltre al possibile risvolto legato alla moda, le calzature smart potrebbero quindi essere destinate a entrare a far parte delle nostre vite, garantendoci una maggior prevenzione e facilità nella diagnosi di alcune problematiche a volte difficili da identificare. Una piccola rivoluzione che arriverà lentamente o, per meglio dire, in punta di piedi.

Condividi