Tempo libero

Wearable technology: non solo smartwatch

8 agosto, 2019

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La tecnologia ci accompagna dal primo all’ultimo minuto della nostra giornata e, fra qualche anno, forse potremo addirittura dire che farà praticamente parte di noi. Come evidenziato nella nostra infografica, il 32% degli italiani afferma già di possedere cuffie bluetooth, mentre il 5% possiede wearable device come lo smartwatch.

Questi sono dati destinati sicuramente ad aumentare, viste le enormi possibilità che il progresso scientifico-tecnologico ci offre. E quando si parla di futuro è quasi obbligatorio includere Elon Musk nel discorso. L’inventore e imprenditore, famoso soprattutto per Tesla e SpaceX, nelle settimane scorse ha presentato il suo ennesimo progetto futuristico: Neuralink. Si tratta di un dispositivo che collegherebbe il cervello a un “computer”, portando così l’interfaccia uomo-macchina a un livello inimmaginabile fino a poco tempo fa. Il dispositivo sarebbe composto da un chip impiantato nel cervello e collegato a un apparecchio posizionato dietro l’orecchio. Il lavoro di Neuralink consisterebbe nel potenziare gli impulsi nervosi provenienti dal cervello: la sua applicazione troverebbe quindi la sua massima efficacia nei soggetti paraplegici, che potrebbero riacquisire parte delle proprie capacità motorie.

Forse, leggendo questa news, alcuni di noi increduli avranno sbattuto ripetutamente le palpebre nel realizzare quanto sia vicino il futuro. Bene, grazie a delle lenti a contatto robotiche tra qualche anno quel battito di ciglia potrebbe consentirci di ingrandire o ridurre la lunghezza focale del nostro occhio. La rivista Advanced Functional Materials ha infatti annunciato di aver realizzato un prototipo di una lente robotica in grado di mettere a fuoco oggetti vicini o di consentire una visione più ampia e lontana semplicemente muovendo le palpebre, come se avessimo l’obiettivo di una macchina fotografica incorporato negli occhi.

Raramente nelle nostre vite ci sarà capitato di desiderare di avere una lente robotica o un chip nel cervello. Ma quanti di noi, in queste calde giornate di agosto, vorrebbero riuscire a portare con sé l’aria condizionata? Sony potrebbe essere vicina a realizzare questo desiderio. Qualche settimana fa, la multinazionale giapponese ha presentato Reon Pocket, una sorta di condizionatore indossabile in grado di raffreddare la temperatura corporea. Si tratta di un oggetto delle dimensioni di uno smartphone da inserire in un’apposita t-shirt dotata di una tasca nella parte alta della schiena. Reon Pocket ha una durata di 24 ore ed è collegabile a un’app da scaricare sullo smartphone.

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