Salute

Guida pratica alla scelta del condizionatore ideale

19 luglio, 2019

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Inizialmente pensata per raffreddare i macchinari nelle grandi aziende degli Stati Uniti, l’aria condizionata è diventata, nel giro di un secolo, parte integrante della vita di tutti i giorni: a casa, in auto, in ufficio, al cinema, sui mezzi pubblici e praticamente in qualsiasi esercizio commerciale.

Secondo i dati forniti da Il Sole 24 Ore, nel mondo vengono venduti circa 10 condizionatori al secondo. Un’offerta diventata ormai enorme, che può contare su diversi tipi di dispositivi e impianti che “lavorano” per aiutarci a contrastare le temperature estive, rispondendo sia alle nostre esigenze che a quelle dell’ambiente.

Sono molti infatti i fattori da tenere in considerazione quando si acquista un condizionatore: dai consumi, al rumore, al livello di sostenibilità e tecnologia, fino – chiaramente – al rapporto qualità-prezzo.

I condizionatori più diffusi sono quelli a due unità – una interna e una esterna. Uno tra i più avanzati è Samsung WindFree, che propone una versione senza getti d’aria diretti, ma con una distribuzione omogenea che avviene attraverso 21.000 microfori. Attraverso altri piccoli innovativi accorgimenti, oltre a garantire un maggiore comfort, il climatizzatore consente anche una riduzione del carico energetico del 72% rispetto ai condizionatori tradizionali e di conseguenza un risparmio importante.

Un’altra ottima proposta viene dall’azienda giapponese Hitachi. Premiato nel 2018 con il Good Design Award, Premium Frost Wash è il primo climatizzatore a disporre di un sistema di autopulizia: questo condizionatore è in grado di liberarsi di polvere, muffe e impurità, garantendo efficienza e risparmio energetico. Sia la proposta di Samsung che quella di Hitachi comprendono anche la gestione da remoto attraverso delle apposite app che consentono di programmarne l’utilizzo.

Difficile inoltre escludere da questo mondo la domotica e i sistemi smart di gestione della casa. Uno dei principali attori in fatto di controllo intelligente del climatizzatore è Tado: si tratta di un dispositivo che connette il nostro cellulare con il condizionatore attraverso la rete Wi-Fi, permettendoci così di controllarlo anche quando non siamo a casa.

Oggi però l’ambiente ci mette di fronte a sfide sempre più grandi e ci spinge a trovare soluzioni ancora più ecosostenibili. Per questo, un gruppo di ricercatori tedeschi ha sviluppato un prototipo del condizionatore del futuro che funzionerebbe senza gas refrigerante, annullando così ogni tipo di emissione dannosa per l’ambiente.

Chi invece desidera un prodotto meno “premium” ma comunque funzionale al raffreddamento di piccoli spazi, potrà puntare su un condizionatore portatile. Uno dei più apprezzati storicamente è il Pinguino De’Longhi WE128, le cui emissioni non impattano sull’ozono grazie all’utilizzo di gas propano R290.

Chi invece desiderasse una versione portatile più compatta e a emissioni zero dovrà puntare a un raffrescatore ad acqua, ossia un dispositivo che attraverso l’evaporazione di acqua fredda è in grado di rinfrescare l’aria, ma non di abbassare drasticamente la temperatura.

Qualsiasi dispositivo venga usato, è comunque importante tenere a mente sempre alcuni accorgimenti, come ad esempio utilizzare la funzione “deumidificatore”, che permette di abbassare la temperatura diminuendo il consumo di energia, oppure impostare la temperatura del climatizzatore in modo che lo sbalzo termico tra l’interno e l’esterno non superi i 7 gradi, per evitare problemi di salute e utilizzandolo quindi in maniera moderata e intelligente.

 

Disclaimer: BNP Paribas Cardif e IF Magazine non percepiscono alcun tipo di compenso dai brand citati all’interno dell’articolo.

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