Tempo libero

Minimalismo digitale: vivere serenamente a contatto con la tecnologia

15 maggio, 2019

Minimalismo_500x329.001

Gran parte del nostro mondo, sia all’interno della sfera lavorativa che di quella personale, è influenzato dalla tecnologia.

Smartphone, computer, cuffie, televisione, tablet e smartwatch sono solo alcuni degli oggetti tecnologici che ci accompagnano durante tutta la giornata. Essere costantemente connessi è un’abitudine che fa parte del nostro modo di vivere: ci facilita nel lavoro e nell’essere sempre aggiornati su quello che succede nel mondo e nelle vite dei nostri amici.

Secondo i dati del Digital Report, nel 2018 la percentuale degli utenti internet in Italia, rispetto al totale della popolazione, ha raggiunto il 92%; ognuno di essi ha trascorso in media circa sei ore al giorno online, cosa che per molti rappresenta una dipendenza.

Ma è possibile vivere un rapporto più equilibrato con la tecnologia? La risposta è contenuta in una teoria chiamata minimalismo digitale.

Si tratta di una corrente di pensiero che non condanna l’uso di dispositivi tecnologici, ma ci aiuta a rivedere il nostro rapporto con essi, eliminando ciò che c’è di superfluo nel nostro modo di vivere smart.

Il principale esponente in questo campo è Cal Newport, professore di informatica nella prestigiosa Georgetown University, che nel suo libro “Digital Minimalism: choosing a focused life in a noisy world” afferma: “Il segreto per vivere bene in un mondo high tech è passare molto meno tempo a contatto con la tecnologia.”

I consigli che Newport fornisce per la messa in pratica di questa teoria sono generalmente piuttosto semplici, ma preziosi. Alcuni sono volti a diminuire l’uso dei nostri dispositivi, come ad esempio tenere lontano lo smartphone quando si è con gli amici o con la propria famiglia, disattivare le notifiche, disiscriversi dalle newsletter oppure concentrare l’uso dei social e di altre forme di intrattenimento in piccoli blocchi di tempo durante la giornata. Altre pratiche consigliate si focalizzano invece sul mettere ordine nei nostri dispositivi, eliminando app, file ed e-mail superflue che possono potenzialmente mettere in discussione la nostra serenità.

Applicare il minimalismo digitale è però più semplice a dirsi che a farsi. La parte difficile sta nel fatto di autoimporsi un processo mentale che quasi sicuramente non avrà benefici immediati. Con ogni probabilità sarà necessario superare dei momenti di leggera ansia dovuti a quella che in gergo viene chiamata FOMO (Fear of Missing Out), ossia la paura di perdersi qualcosa, di non essere aggiornati su tutto quello che succede nel mondo.

Come in ogni cosa, è necessario trovare un equilibrio, poiché la tecnologia farà per sempre parte della nostra vita sia in positivo che in negativo. L’importante è riuscire a non dimenticarsi di dare valore al nostro tempo in quanto risorsa limitata.

Condividi