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Autonomous Delivery: il futuro delle consegne a domicilio

14 marzo, 2019

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Fra le innovazioni di cui si parla più frequentemente negli ultimi anni, c’è sicuramente la guida autonoma. Sebbene siano già stati fatti grandi passi in questo settore, al momento siamo ancora un po’ lontani dal veder circolare sulle nostre strade un’auto senza guidatore.

C’è però un campo in cui la guida autonoma sta piano piano diventando realtà: le consegne a domicilio. Sono molte infatti le startup e le grandi aziende in giro per il mondo che stanno testando le potenzialità di una tecnologia che si occupi, in maniera del tutto indipendente, della consegna di prodotti ordinati online. Al posto del classico corriere il destinatario si troverà di fronte a un dispositivo delle dimensioni di un piccolo frigorifero, che potrà essere aperto tramite un codice ricevuto via mail.

Ad aver dato vita a questi nuovi corrieri è stata l’azienda estone Starship Technologies, fondata nel 2014 da Janus Frills e Ahti Heinia, già rispettivamente cofondatore e sviluppatore di Skype.

A rendere famosa questa innovazione accessibile al grande pubblico ci ha pensato Amazon, che ha creato “Scout, un robot elettrico a sei ruote (del tutto simile a quello della Starship Technologies) in grado di spostarsi a una velocità poco inferiore ai 10 km/h e di riconoscere persone, animali e ostacoli, oltre che interpretare i segnali stradali e destreggiarsi nel traffico. I testimoni dei primi passi mossi da Scout sono stati gli abitanti della contea di Snohomish, Washington. A gennaio di quest’anno infatti sei esemplari sono stati testati in piccoli centri abitati della zona, sotto l’attenta supervisione di alcuni addetti ai lavori.

Amazon è solo una delle aziende ad avere una propria flotta di corrieri autonomi. Prima del colosso dell’e-commerce avevano già fatto il loro ingresso in questo settore anche PepsiCoDomino’s Pizza e FedEx, che si sono concentrate principalmente sulla consegna di cibo e bevande.

I fondatori della Starship Technologies assicurano che, dopo centinaia di test portati a termine, le reazioni dei consumatori e del pubblico sono state positive per la grande maggioranza. Un dato interessante è il fatto che dei 15 milioni di persone che si sono trovati di fronte uno dei robot, circa l’80% lo ha semplicemente ignorato. Questo dimostra quanto il nostro modo di vivere ci consenta ormai di accogliere con grande naturalezza anche un oggetto sulla carta così futuristico.

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