Salute

Arte-terapia, così l’arte “guarisce” i pazienti

21 dicembre, 2018

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Esprimere i propri pensieri, i propri sentimenti e gli stati d’animo attraverso tele, pennelli o argilla non è una prerogativa di artisti affermati. Il ruolo dell’arte come strumento terapeutico, infatti, è sempre più riconosciuto e diffuso, a beneficio di pazienti che attraverso disegni o sculture trovano più facilmente quella serenità che spesso è fondamentale per un percorso terapeutico di successo.

Concretizzare pensieri ed emozioni attraverso le immagini è qualcosa di particolarmente importante per pazienti che spesso non riescono a farlo con le parole, ed è per questo che l’arte-terapia è spesso indicata per chi soffre di Alzheimer o Parkinson. Ma non solo: grazie alla sua capacità di aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi, viene sempre più spesso consigliata a chi affronta un percorso per liberarsi da una dipendenza o a chi soffre di disturbi dell’alimentazione.

Perfino fuori dai confini della terapia, l’arte ha effetti benefici anche in comunità ai margini, specialmente nei bambini: “Quando ci si rende conto di poter pensare quello che si vuole e concretizzarlo in un disegno, si fa un passo in più verso la propria libertà personale”, racconta Nemo’s, uno degli street-artist che ha preso parte al progetto Borgo Vecchio Factory a Palermo, che ha coinvolto proprio i più piccoli abitanti di uno dei quartieri più poveri della città in un progetto di arte urbana.

Ma l’arte-terapia non si limita a essere una forma espressiva. La sua ultima evoluzione ha preso piede a Montréal, dove un gruppo di medici ha stretto una partnership con il Museo delle Belle Arti, in cui già sono in atto percorsi “classici” di arte-terapia.

La partnership prevede la possibilità, da parte dei medici, di prescrivere visite gratuite ai musei come integrazione alle terapie tradizionali. Questo perché diversi studi hanno evidenziato i benefici che hanno sulla salute le esperienze di tipo culturale, grazie anche all’ambiente rilassante e tranquillo delle sale di un museo. Una terapia adatta a qualsiasi tipo di patologia, ma sicuramente priva di effetti collaterali.

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