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Salvaguardare gli oceani, tra film e iniziative da seguire

13 novembre, 2018

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Si è concluso da poco l’Ocean Film Festival Italia, che quest’anno ha toccato 5 città italiane insieme a un ricco programma di corti e documentari, che anche questa volta hanno riportato la nostra attenzione sul tema – mai troppo dibattuto! – della salvaguardia degli oceani.

I film presentati durante l’evento hanno avuto il merito di portare gli spettatori in un viaggio alla scoperta di luoghi nascosti o poco conosciuti: la Rowley Reef in Australia – con la sua barriera corallina incontaminata – la Baia di Disko in Groenlandia, silenziosa e spettacolare, e i mondi sottomarini della costa sudafricana. Ma soprattutto ha puntato i riflettori su un intero mondo che, lontano dai nostri occhi, nasconde creature magnifiche ed ecosistemi tutti da proteggere, costantemente minacciati dalla presenza dell’uomo.

Non è un caso che diverse associazioni per la tutela degli oceani abbiano sostenuto l’evento, che ha contribuito a mettere in luce le azioni concrete che ognuno di noi può portare avanti per proteggere il futuro dei mari e ciò che già è in atto per limitare i danni esistenti.

L’esempio più interessante è quello di Project Aware, un’organizzazione no profit nata per coniugare la passione per le avventure in fondo agli oceani e la tutela dei mari. Per farlo agisce su due livelli: quello delle decisioni politiche – affinché i governi tutelino la salute degli oceani con i mezzi in loro possesso – e quello delle community di chi ama il mare. A essere coinvolti in prima persona sono i sub, che nelle loro immersioni si impegnano a raccogliere informazioni sullo stato degli oceani e – perché no – anche a ripulire per quanto possibile le acque dai rifiuti, responsabili di gravissimi danni per gli animali e per gli ecosistemi.

A tutelare i mari troviamo anche la Surfrider Foundation, che organizza operazioni di pulizia delle spiagge – in Italia col nome di Iniziative Oceaniche – e corsi di sensibilizzazione ai temi ambientali per i più giovani.

Sul fronte della lotta alla plastica nei mari, invece, c’è LifeGate Plasticless: tra le azioni proposte c’è la raccolta dei rifiuti plastici nelle acque dei porti e nei circoli nautici, e l’incentivo a riciclare e ridurre il più possibile i rifiuti per tutelare la salute degli oceani.

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