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California carbon free: un sogno possibile?

23 ottobre, 2018

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Diventare completamente carbon free è il sogno di molte città europee, soprattutto quelle all’avanguardia dal punto di vista dell’energia e della mobilità sostenibile. Oggi questo sogno è anche della California, che attraverso una legge ha “promesso” di arrivare a utilizzare il 100% di energia a zero emissioni di anidride carbonica entro il 2045.

L’obiettivo è ambizioso, ma la California sembra sulla buona strada: oggi un terzo della sua energia proviene da fonti rinnovabili, un terzo da gas naturali, un terzo da centrali idroelettriche, nucleari e a carbone.

Per gli studiosi è plausibile credere di arrivare a utilizzare, entro quella data, l’80% di energie rinnovabili, mentre sarà più difficile colmare il 20% rimanente senza ricorrere al nucleare, prodotto sul proprio territorio (considerando però che l’ultima centrale ancora attiva dovrà chiudere i battenti entro il 2025) o acquistandolo da altri Stati, come l’Arizona. Il motivo? L’instabilità del clima, che non rende l’energia solare e idroelettrica una fonte affidabile, ma eccessivamente variabile.

Nel frattempo, le azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo non sono poche: si parla di far circolare solo auto a emissioni zero entro il 2040, mettendo al bando i mezzi pesanti più inquinanti e incentivando l’uso di mezzi pubblici e biciclette con interventi decisivi sul tessuto urbano (dalle piste ciclabili ai percorsi pedonali).

Si cercano poi dei metodi per ridurre l’inquinamento dato dalle grandi industrie e dagli allevamenti intensivi di bovini, per i quali verranno fissate nuove regole affinché riducano il proprio impatto sull’ambiente.

In un Paese, come gli Stati Uniti, che ha rinunciato all’Accordo di Parigi, riuscirà la California a essere un esempio virtuoso per gli altri Stati?

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