Tempo libero

Gli abiti tecnologici che dialogano con lo smartphone

19 ottobre, 2018

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Chi ha visto Ritorno al Futuro non ha mai smesso di sognare degli abiti smart e ultra tecnologici. Quelli che nella famosa pellicola di Zemeckis si adattavano alle misure di chi li indossava, oggi interpretano il loro rapporto con la tecnologia in modo un po’ diverso, ma ugualmente interessante.

L’aspetto principale dei nuovi abiti smart è la loro possibilità di dialogare con gli smartphone: gli impieghi di questa caratteristica sono tanti, dalla gamification alla raccolta di dati biometrici, ma non solo.

Pensiamo per esempio all’iconica giacca jeans di Levi’s, ripensata per integrarsi con la tecnologia Jacquard di Google: la collaborazione tra i due ha portato alla creazione di un capo pensato per chi si muove in città, soprattutto in bici e a piedi, e desidera controllare il proprio smartphone in modo rapido e sicuro. Toccando i polsini della giacca, infatti, è possibile controllare il volume della musica, gestire chiamate e messaggi, consultare il navigatore e persino aggiungere ai preferiti i luoghi che incontriamo sul nostro tragitto.

Anche Tommy Hilfiger ha pensato di includere un tocco high tech nei propri capi di abbigliamento, ma con risultati meno convincenti: l’idea è quella di creare una sorta di gioco in cui gli utenti, muovendosi per la città, acquisiscono punti come se fossero degli ambassador del brand. Un gioco che ha sollevato alcune perplessità legate alla privacy degli utenti e alla potenzialità di una tecnologia forse non indirizzata nel modo migliore.

Più a fuoco sembra l’idea dietro la linea di abbigliamento di OMSignal, che ha creato degli abiti – confortevoli e pensati per la vita di tutti i giorni – dotati di sensori in grado di raccogliere dati biometrici raccolti da un’app. Pigiami, reggiseni sportivi e magliette da indossare ogni giorno “nascondono” un piccolo sensore resistente all’acqua: un vero e proprio device indossabile che trasforma capi normalissimi in concentrati di tecnologia. Grazie a questi sensori è più facile conoscere la qualità del proprio sonno, i battiti cardiaci durante una sessione di sport o i livelli di stress a lavoro. Proprio come indossare uno smart-watch, ma ancora più pratico e invisibile.

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