Salute

Le app che ci dicono cosa mangiamo (per davvero)

15 ottobre, 2018

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Chiunque segua una dieta particolare – anche a causa di allergie alimentari – sa quanto sia difficile fare la spesa senza spendere ore e ore a leggere meticolosamente tutte le etichette. Anche i cibi più impensabili finiscono per contenere glutine o lattosio, e riuscire ad acquistare qualcosa rapidamente diventa sempre più difficile.

La soluzione a questo problema è a portata di tasca: esistono, infatti, app per smartphone in grado di leggere le etichette dei prodotti da supermercato evidenziando gli ingredienti a noi sgraditi. Vale per gli allergeni, certo, ma anche per gli eccessivi zuccheri o i grassi saturi.

Change4Life, per esempio, è un’app del Servizio Sanitario nazionale inglese che promuove stili di vita sani e contrasta l’obesità infantile: la sua app legge i codici a barre dei prodotti ed evidenzia in modo accattivante tutti i vari ingredienti, enfatizzando quelli che sarebbero da evitare.

Anche Pinto scansiona le etichette: dall’app o dalla versione desktop è possibile settare la propria dieta (per esempio vegana o chetogenica) e trovare subito i cibi adatti a noi (o da evitare) consultando rapidamente gli ingredienti. Quelli “bocciati” saranno evidenziati in rosso.

Ma Pinto ha un’altra funzione davvero innovativa: facendo una foto al nostro piatto tramite l’app, l’algoritmo ci dirà cosa contiene, e se sia o meno compatibile col nostro regime alimentare. Tutto merito dell’intelligenza artificiale, sviluppata per riconoscere i diversi ingredienti dalle foto degli utenti.

Una funzione simile ce l’ha un servizio sviluppato da Nestlé in Giappone: attraverso un’app è possibile mandare la foto del proprio pasto per ricevere consigli su come migliorare la propria dieta. Ma non solo: chi lo desidera, può inviare un campione di saliva e di sangue per scoprire se deve fare i conti o meno con carenze di vitamine.

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