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Positive Impact, anche l’intelligenza artificiale può aiutare

8 ottobre, 2018
Contributor: 2cc6b45Alice Pace

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Creare un sistema economico più sostenibile, un ambiente più sano, un mondo più equo: per passare dalle parole ai fatti i modi esistono, perché oggi esistono gli strumenti, le conoscenze e le tecnologie per essere più concreti.

Prendiamo l’Intelligenza Artificiale (AI), per esempio. Ci avete mai pensato in termini di lotta alle disuguaglianze e di spinta verso una maggior inclusione sociale? Nella nostra vita di tutti i giorni l’AI è ormai ovunque, dai comandi vocali alla domotica, passando per assistenti virtuali e mille altre applicazioni. Tutte funzioni utili, ma che a volte sono interpretate quasi come un “lusso”, un lubrificante per renderci la vita più facile.

In parte, ovviamente, lo sono, ma non è così per chi (e si tratta di un’enorme fetta dei cittadini del Pianeta) vive in un paese in via di sviluppo, dove le risorse e le infrastrutture sono limitate.

In questo caso l’AI è tutt’altro che un modo per “alleggerirsi”, bensì può rappresentare una vera e propria ancora di salvezza.

C’è la possibilità di impiegarla per prevenire disastri naturali, come per esempio esondazioni e frane, attraverso lo sviluppo di modelli predittivi e, nel caso di catastrofi già avvenute, avere a disposizione sistemi smart per i soccorsi può velocizzare in modo consistente le operazioni: elaborare in tempo reale le vie di fuga, per esempio, consente di ottimizzare la logistica degli interventi.

Un ruolo emergente è quello dei droni, che oltre a poter sorvegliare e fornire informazioni in diretta sulla situazione, possono fare da trasportatori di materiali utili, come alimenti, sacche di sangue e kit per il pronto soccorso. E questo non solo in situazioni di emergenza, ma anche in condizioni normali in quelle zone che mancano di strade o mezzi di collegamento tra cittadini e strutture sanitarie.

Ma c’è dell’altro. L’intelligenza artificiale potrebbe dimostrarsi una risorsa potentissima anche sul fronte dell’istruzione, in particolare per chi vive in località molto isolate o laddove mancano strutture idonee alla scolarizzazione. Attraverso una serie di assistenti virtuali (magari creati su misura per ciascuno studente grazie al machine learning) chiunque, in ogni luogo e in qualsiasi momento, potrebbe potenzialmente ricevere o dare lezioni. Non solo previsione del rischio e sanità dunque: messa in pratica con le giuste strategie l’AI potrebbe presto trasformarsi in una garanzia per l’accessibilità a molti servizi.

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