Tempo libero

Tutti uniti per una buona causa grazie al crowdfunding

25 settembre, 2018

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Tecnologia, arte, cinema, giornalismo: non c’è un ambito in cui il crowdfunding non riesca a incassare un successo fatto da centinaia (a volte migliaia) di persone.

Grazie alle numerose piattaforme online che consentono di raccogliere fondi da tutte le parti del mondo, ormai optare per questa soluzione quando si vuole dare vita a un’idea o a un progetto è sempre più comune.

Tantissimi device tecnologici non esisterebbero se non fosse per piattaforme come Kickstarter, che ha visto la nascita di dispositivi come Oculuso lo smartwatch Pebble. Ma anche progetti sociali e artistici sono riusciti a realizzarsi attraverso il crowdfunding: su Indiegogo, per esempio, sono stati raccolti i fondi per Borgo Vecchio Factory, un progetto che univa street art, riqualificazione urbana e attenzione ai giovani di uno dei quartieri più poveri di Palermo.

Una piattaforma tutta italiana, invece, è Produzioni dal Basso, che ogni giorno aiuta a raccogliere donazioni per progetti sociali, di editoria, musica e cinema.

La procedura è simile in tutte le piattaforme: ogni utente fa una donazione a sua scelta, e per ogni importo donato può decidere se ricevere o meno in cambio un “perk”, una ricompensa proporzionata al suo contributo.

I donatori, poi, ricevono aggiornamenti durante lo svolgimento della campagna, e se non si riesce a raggiungere la cifra necessaria può anche ricevere indietro la propria donazione.

Ma attraverso il crowdfunding non si finanziano solo “prodotti”: una delle ultime tendenze del giornalismo d’inchiesta è proprio quella di farsi finanziare dai propri lettori per poter condurre inchieste approfondite in modo libero e indipendente. L’ha fatto il quotidiano britannico The Guardian, che col progetto “Break the Cycle” – dedicato al problema delle armi negli Stati Uniti – ha raccolto oltre 200,000 sterline.

Ma anche in Italia esistono esempi simili, come il sito di informazione Valigia Blu, dedicato al fact checking: per l’edizione del 2018 ha raccolto più di 35.000 euro (il goal era di trentamila) grazie a oltre mille donatori.

E per chi non può permettersi grandi donazioni, ma vuole comunque contribuire in modo attivo a delle buone cause, esiste Teaming: una piattaforma online per micro-donazioni di un euro al mese con cui finanziare progetti o associazioni no-profit.

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