Salute

Alla riscoperta dei benefici della natura col Forest Bathing

23 agosto, 2018

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Trarre benefici, fisici e psicologici, dal contatto con la natura: una pratica messa a punto in Giappone negli anni Ottanta e divenuta popolare anche in Occidente. Si tratta dello shinrin-yoku, quello che in inglese è stato tradotto con “Forest Bathing” e che letteralmente significa “Bagno nella foresta”. Un’abitudine che potremmo prendere in prestito, almeno durante le vacanze, per trovare un po’ di pace e tornare al lavoro più carichi e in forma.

Il Forest Bathing è nato in seguito ad alcune ricerche, effettuate dal Governo giapponese circa trent’anni fa, che hanno dimostrato come il contatto con la natura (e nello specifico con i boschi) riesca a ridurre la pressione sanguigna, abbassando i livelli di cortisolo e dando una spinta alla memoria e alla capacità di concentrarsi.

Tutto merito dell’aria fresca e del movimento? Non proprio: fu scoperto infatti che alcune sostanze chimiche rilasciate dagli alberi, i fitoncidi, hanno un effetto antimicrobico sul corpo, influenzando positivamente il nostro sistema immunitario.

Il tutto con un effetto positivo anche sulla mente: passare un paio d’ore nel bosco, non passeggiando a ritmo di marcia ma prestando attenzione a ogni elemento della natura e focalizzandosi su se stessi (con alcune tecniche simili a quelle della più classica meditazione), ha effetti terapeutici anche su patologie come la depressione, e senza dubbio allevia stress e malumori.

I boschi diventano così paesaggi terapeutici, che da una parte danno una mano al sistema immunitario – proteggendoci da eventuali malanni – dall’altro ci rimettono in sesto, rendendoci più preparati ad affrontare le difficoltà quotidiane.

Non resta che provare a immergersi nei boschi e scoprire tutti gli effetti terapeutici della natura su di noi.

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