Salute

Ecologia ad alta quota

22 agosto, 2018

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Sono sempre di più le compagnie aeree che adottano politiche mirate a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, ma in che modo? Le politiche green si applicano a vari livelli, dalla riduzione delle emissioni alla politica plastic-free a bordo.

A dare l’esempio a tante compagnie è stata la Virgin Atlantic, che dal 2007 è riuscita a ridurre del 22% le emissioni di anidride carbonica grazie a un importante investimento in nuove flotte di Boeing e a un’accurata gestione del peso a bordo.

Ma non solo: la compagnia può vantare l’utilizzo di un biocarburante, chiamato Lanzanol, derivato da gas di scarico di grandi impianti industriali. Un’innovazione che riduce ulteriormente le emissioni di CO2 (si parla del 65% in meno rispetto ai carburanti tradizionali).

Passare al biocarburante è in programma anche per Alitalia, che sta valutando la possibilità di utilizzarne uno derivato dall’olio prodotto dalla pianta di tabacco “energetico”, ben diverso da quello utilizzato per la produzione di sigarette (e quindi privo di nicotina).

E se la Virgin è la compagnia più green negli Stati Uniti, in Europa questo primato vuole continuare a detenerlo Ryanair, che proprio pochi mesi fa ha pubblicato la sua nuova policy ambientale.

Gli obiettivi che la compagnia irlandese si è data, per i prossimi anni, sono quelli di implementare le proprie flotte con aeromobili più moderni ed efficienti nei consumi, permettere ai clienti di compensare le emissioni di carbonio con una donazione al momento dell’acquisto del volo e, infine, eliminare le plastiche non riciclabili dai servizi a bordo.

Puntare a usare solamente bicchieri, posate e tovaglioli completamente riciclabili è un obiettivo ambizioso che anche altre compagnie hanno fatto proprio: tra queste anche la Alaska Airlines, che ha detto basta alle cannucce e agli stecchini di plastica, puntando a corrispettivi prodotti con materiali naturali riciclabili e certificati FSC.

Anche ad alta quota, quindi, si respira un’aria più eco-friendly e verde: sembra proprio che in futuro le flotte riusciranno a ridurre – almeno un po’ – il proprio impatto sul Pianeta.

 

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