Salute

Protesi bioniche, il futuro è arrivato

26 giugno, 2018

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Qualcosa sta cambiando nel mondo delle protesi bioniche: più economiche ma anche più performanti, questi strumenti assomigliano sempre di più a oggetti futuristici, a metà tra le componenti di un robot e quelle di un supereroe.

Ma non dobbiamo andare troppo in là con la fantasia per vedere un braccio simile a quello di Iron-Man, eroe Marvel famoso proprio per la sua armatura bionica: a creare protesi accattivanti ma anche a basso costo ci sta pensando la startup inglese Open Bionics.

Le protesi create da questa giovane azienda, che già ha stipulato un accordo col Servizio Sanitario inglese, sono infatti stampate in 3D, con un abbattimento dei costi che permette loro di avere un prezzo 30 volte inferiore rispetto a quelle tradizionali.

Open Bionics ha anche chiuso un accordo con la Disney per poter utilizzare (gratuitamente) i personaggi del suo universo per decorare le protesi. Sarà così possibile sfoggiare un braccio col marchio di Star Wars, con i motivi di Frozen o ispirati a un eroe Marvel: un’occasione soprattutto per i più piccoli, per i quali spesso le protesi non vengono prodotte (o non sono così accattivanti).

Anche in Italia si fanno passi da gigante per quanto riguarda questo delicato settore: l’ultima novità è Hannes, una mano bionica realizzata nel Belpaese dal Rehab Technologies Lab, una struttura nata dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l’Inail.

Anche Hannes promette di essere economica rispetto alle protesi tradizionali (si prospetta un prezzo del 30% inferiore), ma il suo punto forte sono le performance, quasi incredibili: riesce a simulare al 90 per cento i movimenti delle mani, compresa la presa dinamica, quella in grado di adattarsi alla forma dell’oggetto e ad eventuali sollecitazioni esterne.

Hannes è stata creata grazie a studi di robotica, e il suo aspetto ricorda molto gli androidi iper-realistici della serie HBO Westworld. Che sia un punto di partenza per la creazione di robot così verosimili da non essere distinguibili dagli umani? Staremo a vedere.

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