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5 cibi esotici di cui non conoscevi l’esistenza

19 giugno, 2018

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La possibilità di viaggiare lowcost e i trend food degli utlimi anni hanno stimolato la nostra curiosità, trasformando i nostri gusti e innovando quello che ci piace portare a tavola. Ecco 5 frutti che vi consigliamo di provare alla prima occasione.

Il Dragon Fruit

Il frutto del drago è uno dei più grandi protagonisti di splendidi scatti a tema cibo su Instagram. Viene chiamato anche Pitaya, e il suo nome più suggestivo è dovuto alle lingue “di fuoco” che ricoprono la parte esterna, dal colore intenso. La polpa bianca, piena di piccoli semini neri commestibili, fa un contrasto molto “fotogenico” con l’esterno rosso: sarà per questo che è così popolare?
Il Dragon Fruit è originario dell’America Centrale, ma oggi si trova anche in Asia, per esempio in Vietnam, Thailandia e Sri Lanka. Oltre a essere bello, questo frutto è anche gradevole e poco calorico: da provare!

Salak (o frutto serpente)

Dopo il frutto del drago, ecco il frutto serpente: si tratta del Salak, e visto da fuori, grazie alla sua buccia a scaglie, sembra davvero un uovo di serpente.
È originario dell’Indonesia per cui, se avete in programma un viaggio da quelle parti, potrete avere l’occasione per assaggiarne la polpa, dal gusto dolce-acidulo.

Durian

La fama del Durian è dovuta al suo odore, tutt’altro che piacevole. Proprio così: questo frutto, originario del Sudest Asiatico, ha una polpa molto dolce e cremosa, ma il suo odore pungente può risultare sgradevole, tanto che in alcune città ne è proibito il consumo in pubblico. Impossibile non riconoscerlo: ha una forma ovale ed è ricoperto di spesse spine. Ci vuole un po’ di coraggio per assaggiarlo!

Carambola (o star fruit)

Un frutto che si vede sempre più spesso nei cocktail dei bartender più fantasiosi è la Carambola, o Star Fruit: l’origine esotica è sempre il Sudest Asiatico, ma oggi la troviamo anche in America Centrale e in Africa. In inglese si chiama “star fruit” per la forma a stella che ha la sua sezione, ma non si tratta solo di un frutto decorativo: la sua polpa ricorda quella della prugna ed è molto gradevole.

Kiwano

Un parente non troppo lontano di zucchine, cetrioli e angurie (fa parte della famiglia delle Cucurbitaceae) è il Kiwano, detto anche “melone cornuto”. Guardando la buccia spinosa non è difficile capire il perché di questo soprannome! La polpa del Kiwano è agrodolce e molto rinfrescante. Ma dove trovarlo? Viene coltivato da poco anche in Italia, ma prima d’ora era possibile scovarlo principalmente in Nuova Zelanda, poi anche nell’Africa tropicale, in Francia e in Israele.

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