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I nuovi tessuti di origine naturale per un futuro più verde

13 giugno, 2018

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Il futuro verde della Terra passa anche dai tessuti. Lo abbiamo visto con Orange Fiber e con le altre “stoffe” di origine vegetale: il mondo della moda è alla costante ricerca di materiali a impatto zero, sostenibili e riciclabili.

La ricerca ha prodotto risultati sorprendenti, e continua a stupirci con novità che forse un giorno rivoluzioneranno davvero il settore. Sete leggerissime ricavate dagli scarti degli agrumi si accostano a materiali resistenti simili alla pelle, ma senza il suo pesante impatto sul Pianeta.

La rivoluzione in questo senso la sta portando avanti Bolt Threads, un’azienda americana che dopo anni di esperimenti e ricerche è riuscita a sviluppare due diversi tessuti dall’insolita origine.

Microsilk (“micro-seta”) è un materiale leggerissimo che prende ispirazione dalle ragnatele dei ragni: il laboratorio di Bolt Threads ha studiato per anni questo materiale per capire la relazione tra il DNA dei ragni e le fibre da loro prodotte, riuscendo a replicarlo con un metodo che ricorda quasi la produzione della birra. Le fibre di Microsilk infatti sono prodotte con zucchero, acqua, sale e lieviti, che durante la fermentazione producono proteine della seta.

L’altra invenzione di impronta green è Mylo, una “pelle” vegetale prodotta grazie al micelio, l’apparato vegetativo dei funghi. L’aspetto è del tutto simile a quello della pelle tradizionale, ed è ugualmente resistente e bella da vedere, tanto da essere usata per il prototipo di una famosa borsa di Stella McCartney. Gli aspetti positivi di questo materiale sono la velocità con cui si riesce a produrre, e l’impatto praticamente pari a zero che ha nell’ambiente (senza contare l’aspetto etico).

La scienza gioca un ruolo fondamentale in questo campo, ed è proprio la ricerca che può portare la moda a essere un universo sempre più green, lontano da materiali non rinnovabili o da processi chimici tossici e inquinanti. E la natura, come sempre, è la fonte di ispirazione principale.

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