Viaggi

Il divertimento ecologico che salverà i mari dalla plastica

28 maggio, 2018

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L’inquinamento dei mari, sempre più invaso da tonnellate di plastica, è un problema molto più serio di quello che molti credono. Un vero disastro ambientale che, per essere arginato, ha bisogno dell’intervento di ognuno di noi, anche nel quotidiano. Cambiare abitudini, scegliere involucri compostabili e dire addio alle stoviglie usa e getta o all’acqua in bottiglia sono solo alcune delle azioni che possiamo compiere per mettere al riparo i mari da un futuro in cui, probabilmente, la plastica sarà più dei pesci.

Ma non è tutto: in giro per il mondo ci sono iniziative pensate proprio per focalizzare l’attenzione sul mare e sul suo inquinamento, unendo insieme divertimento e azioni eco-friendly. A partire dalle vacanze e dai viaggi rispettosi per l’ambiente, fatti in strutture a basso impatto ambientale, in cui ogni rifiuto viene riciclato e in cui si limita l’utilizzo di inutili imballaggi: a Londra, per esempio, il Qbic Hotel ha detto addio ai kit di cortesia e ai bicchieri di plastica in stanza, optando per grandi confezioni di shampoo e bagnoschiuma (rigorosamente eco-bio) da riempire quando finiscono, e fornendo solo bicchieri di vetro.

Ad Amsterdam, invece, il tour sui canali si trasforma in ottica decisamente green ed è possibile andare a pesca di plastica. Proprio così: Plastic Whale porta in giro i turisti sulle proprie barche – costruite con plastica riciclata – e li invita a pescare, armati di retine, bottiglie di plastica e altri rifiuti che poi verranno utilizzati per creare le stesse barche che in futuro porteranno in giro altri “pescatori”. Un circolo virtuoso nato dall’idea di Marius Smit, che proprio contro l’inquinamento dei mari ha deciso di fare qualcosa, partendo dalla propria città, l’ecologica Amsterdam (che, però, non è immune al fenomeno dell’inquinamento).

Su questa scia un trend decisamente eco-friendly viene dalla Svezia, e si chiama plogging: consiste nel raccogliere i rifiuti di plastica durante la corsa (jogging). Un vero e proprio fenomeno che si è diffuso in tutta Europa, e che ha trovato terreno fertile anche in Italia, grazie alla rete Retake. Piccoli gesti quotidiani che potrebbero salvare davvero il mare da un futuro tutt’altro che roseo. Siete pronti a fare la vostra parte?

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