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È possibile un mondo plastic-free?

15 maggio, 2018

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Perché sembra così difficile fare a meno della plastica? Il problema dell’inquinamento dei mari, ormai invasi da questo materiale, ci pone di fronte alla necessità di un cambiamento di abitudini e stili di vita, ma pensare un mondo plastic-free a volte sembra quasi impossibile.

La plastica è ovunque, soprattutto nel settore alimentare, in cui il paradosso più grande è proprio quello di un materiale indistruttibile (per il quale ci vorrebbero centinaia di anni per decomporsi!) usato per confezionare qualcosa che verrà consumato nel giro di pochissimo tempo.

L’introduzione dell’obbligo dei sacchetti bio al supermercato, specialmente quelli per la frutta e la verdura, ha sollevato non poche polemiche – specialmente per il costo finale del prodotto. Ma davvero pochi centesimi valgono l’inquinamento dei nostri mari? Ed è davvero così difficile immaginarci in un mondo più rispettoso dell’ambiente?

Alcune risposte a queste domande le ha date la catena di supermercati olandesi Ekoplaza, che da poco ha inaugurato il primo supermercato plastic-free ad Amsterdam. In questo supermercato del futuro (è il caso di definirlo così!) la plastica sparisce dagli arredi – realizzati in legno e metallo – scompare dalle confezioni dei prodotti a lunga scadenza, trasferiti in contenitori di vetro o alluminio, e anche dagli involucri dei cibi freschi, quelli più difficili da conservare. Buste di insalata plastic-free, mono-porzioni di verdure e carne in confezioni ecologiche: la soluzione si chiama bioplastica ed è frutto di tanti anni di esperimenti e lavoro. Il materiale impiegato è di origine vegetale (cellulosa, fibre vegetali e acido lattico sono solo alcuni degli “ingredienti”) ed è completamente biodegradabile in sole dodici settimane. Il prezzo di questo materiale eco-friendly, assicurano da Ekoplaza, è solo di pochi centesimi più alto della plastica tradizionale, ma la scelta della catena è quella di non far gravare questo costo sul consumatore finale.

Per la frutta e la verdura fresca, oltre ai sacchetti bio che conosciamo anche noi, la soluzione più gettonata è la retina in cotone, riutilizzabile all’infinito e facilmente lavabile. Ad Amsterdam hanno dato prova che un mondo senza plastica è possibile, o che almeno si può cominciare a ragionare facilmente in un’ottica plastic-free per il bene dei nostri mari.

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