Tempo libero

Auto privata, addio: viva il transport sharing!

11 maggio, 2018

500x329_0018_iStock-638398708

Nelle più grandi città si sperimentano tantissime modalità di trasporto alternativo all’auto privata: il transport sharing, soprattutto, è quello che sta rivoluzionando il modo in cui ci muoviamo nei centri urbani. Integrandosi col trasporto pubblico, questa possibilità di noleggiare un mezzo privato anche solo per pochi minuti rende più fluida la mobilità, e ci consente di essere meno dipendenti dall’auto.

Chi esce la sera, per esempio, può fare il tragitto dell’andata in metropolitana e scegliere di tornare con il car sharing. Chi è in ritardo per andare al lavoro dall’altra parte della città può noleggiare al volo una bici per arrivare più velocemente alla fermata della metro, oppure può optare per fare l’intero tragitto in scooter, senza nemmeno doverne avere uno: a portata di smartphone, ormai, in città come Milano, Roma e Torino (ma la tendenza è in continua espansione) ci sono tutti i mezzi di cui abbiamo bisogno.

Soprattutto per quanto riguarda i mezzi a due ruote, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. A Milano i servizi per il bike-sharing stanno conoscendo una fortuna sempre maggiore, grazie anche alle nuove modalità “free floating” che permettono di trovare e lasciare le biciclette in qualsiasi punto della città.

A inaugurare l’universo delle bici “condivise” è stato il servizio BikeMi del trasporto pubblico ATM, ormai una decina di anni fa: una modalità “classica” che prevede un abbonamento (annuale, mensile o giornaliero) e la presenza di apposite stazioni in cui prelevare e restituire le biciclette. La novità di BikeMi è la presenza di e-bike, bici a pedalata assistita per muoversi ancora più agilmente nel traffico.

Fanno parte invece di servizi “free floating” le bici di Ofo e Mobike: basta trovare una bici, sbloccare il lucchetto tramite un’app, inforcarle e pedalare per la città. Una volta terminato il noleggio, sarà sufficiente richiudere il lucchetto e lasciarla dove si vuole: una modalità veloce e dinamica di bike sharing, che si può pagare anche con una carta di credito prepagata.

E per quanto riguarda gli scooter? Le flotte milanesi sono destinate a crescere: dopo MiMoto – un progetto tutto made in Italy, compresi i mezzi – ed eCooltra, che offrono il noleggio di motorini elettrici, da pochissimo è arrivato anche ZigZag di Yamaha. Tutti questi servizi sono utilizzabili grazie a diverse app sul proprio smartphone, e nel prezzo includono anche l’indispensabile casco, anche per un eventuale passeggero (nei modelli in cui è consentito!). Conviene ancora possedere un proprio mezzo in città? Forse ancora sì, ma in futuro potrebbe non essere più necessario: una bella notizia anche per l’ambiente.

Condividi