Salute

Instagram e il cibo: cosa c’è sul menù?

8 maggio, 2018

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Dire “Instagram” significa, quasi sempre, foto di cibo. Fotografare un piatto prima di mangiarlo per condividerlo online, farcito da numerosi hashtag, è diventata un’abitudine rodata, tanto che alcuni ristoranti forniscono luci e treppiedi ad hoc per realizzare scatti memorabili.

Ma cosa succede quando ci troviamo – per così dire – dall’altra parte dello schermo? Instagram riesce davvero a influenzare il nostro rapporto col cibo? Sembrerebbe proprio di sì: l’esempio più lampante si trova in un frutto molto discusso, l’avocado. Il trend dell’avocado toast, una semplice fetta di pane farcita da un purè di avocado, è l’emblema del potere che questo social network ha sui nostri menù. Si tratta di un piatto semplice, che grazie alla popolarità su Instagram si è ritrovato a comparire tra le proposte di ristoranti e bar, e che sempre di più si è diffuso anche nel consumo domestico: per molti, soprattutto negli Stati Uniti, la colazione non è più latte e cereali, ma un instagrammabile avocado toast.

Trend improbabili come cappuccini-arcobaleno e bagel-unicorno hanno trovato fortuna proprio tra gli scatti degli utenti di Instagram, sollevando legittimi dubbi sulla loro effettiva bontà.

Ma online si propagano anche mode culinarie più salutari come le “bowls”, le ciotole di yogurt, frutta e ingredienti vari (semi di chia, avena, nocciole), che devono la propria popolarità grazie agli scatti online. Che dire poi dei ristoranti che ottengono successo proprio grazie al loro essere perfetti per Instagram? Ormai le mode viaggiano di feed in feed, ed è bene essere fotogenici.

Ma se provassimo a cucinare quello che vediamo sul nostro feed? L’iniziativa “Eat Your Feed” di Knorr si basa proprio su questa domanda. Analizzando il nostro account, Knorr propone delle ricette basate sulla nostra vita da Instagram, sui ricordi che abbiamo immagazzinato nel nostro feed e sui nostri interessi: se, per esempio, siamo stati in vacanza in Sud America, riceveremo una ricetta ispirata ai luoghi che abbiamo visitato. Chissà se il cibo da Instagram, una volta sul piatto, sarà così buono come sembra online!

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