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Realtà aumentata da indossare: occhiali e lenti sempre più smart

18 aprile, 2018

3.1

Occhiali smart che anziché mostrare qualcosa sulle lenti, ci “bisbigliano” nelle orecchie le informazioni che ci servono. Lenti a contatto che oltre a correggere la miopia sono dei veri e propri visori per la realtà virtuale. Il mondo della VR e della AR (realtà aumentata) si sta popolando di accessori da indossare per entrare in un’altra dimensione nella vita di tutti i giorni. Il sogno sembra essere quello di liberarsi di ingombranti visori e di inglobare le informazioni smart in oggetti d’uso quotidiano, come un semplice paio di occhiali.

È questo l’intento di Vaunt, un modello di smart glasses che esteticamente risultano del tutto simili a quelli da vista. Li ha progettati Intel e l’intento è proprio quello di un accessorio discreto, non invasivo, che ci permetta – per esempio – di controllare le notifiche del cellulare con un solo sguardo. Niente fotocamere o strani led lampeggianti: gli occhiali, leggerissimi, non danno per nulla nell’occhio.

Decisamente più ingombranti, ma con un’idea dietro del tutto diversa, sono gli occhiali ThirdEye, presentati al CES di Las Vegas 2018. Un dispositivo pensato per i pazienti affetti da Alzheimer, che devono affrontare – tra le altre – la difficoltà di non riconoscere i propri cari. Questi occhiali riescono a riconoscere le persone care del paziente, fornendo informazioni brevi per ognuna di esse. Un accessorio che potrebbe davvero fare la differenza per chi ogni giorno combatte con questa malattia.

Tra le invenzioni smart più recenti c’è anche quella di Bose: occhiali per la realtà aumentata senza una componente visuale. Già: il prototipo prevede solamente informazioni trasferite via audio attraverso le stanghette degli occhiali. Basterà inforcarli per poter sentire musica e ogni tipo di indicazione sulla realtà circostante, senza perdere il contatto visivo con la realtà.

L’innovazione più “futuristica” di tutte, però, rimane quella delle lenti a contatto smart: Samsung ha intenzione di svilupparle per la realtà aumentata, mentre un’altra azienda, Innovega, promette di riuscire a crearne un paio per la realtà virtuale. Al momento si parla solo di progetti e di primi brevetti, ma sarebbe una vera rivoluzione per entrambi i settori.

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