Salute

Mood food, alla ricerca del buonumore nel piatto

6 aprile, 2018

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Piatti e bevande che fanno bene alla salute ma anche – e soprattutto – all’umore: una delle ultime tendenze in fatto di alimentazione è il mood food, il cibo che asseconda lo stato d’animo, risollevandolo o calmandolo, a seconda della situazione (e degli ingredienti!).

Già, perché non esiste solo il comfort food, il cibo consolatorio che spesso poco e niente ha a che fare con qualcosa di salutare (anzi, si tratta perlopiù di piatti sì gustosi, ma anche grassi), l’ultimo trend vuole alimenti che siano in grado di farci stare bene anche dal punto di vista mentale, dando una mano alla nostra salute.

Per questo in giro troviamo sempre più proposte innovative per dare una sferzata di positività anche al nostro modo di sentirci: centrifugati detox in grado di darci energia e buonumore, infusi rilassanti per placare l’ansia, verdure e semi oleosi indicati per il nostro benessere a 360°.

Un approccio al cibo che ha contagiato anche l’aeroporto di Gatwick, che in alcuni ristoranti ha proposto dei menù in grado di aumentare i livelli di serotonina e dopamina, le cosiddette “molecole della felicità”. Piatti per l’umore felice creati insieme a esperti nutrizionisti proprio per sconfiggere l’ansia da viaggio, il malumore e lo stress. Tra i piatti proposti salmone, falafel e tante verdure fresche.

E se la felicità fosse in un drink? Cocktail in grado di influire positivamente sul nostro umore li propone un bar di Londra, Bart, grazie a ingredienti naturali come la lavanda, la camomilla, il succo di limone e lo zafferano, ben bilanciati con le componenti alcoliche.

Perfino gli astemi, però, possono trovare il proprio buonumore al bar: è merito dei mocktails, i cocktail per chi non può o non vuole assumere alcol. La loro peculiarità rispetto a grandi classici come il Virgin Mojito è il fatto di essere pensati e realizzati con la stessa cura con cui i bartender preparano i cocktail. Sfruttando cioè oli essenziali naturali, ingredienti pregiati e molta tecnica, per ottenere un risultato in grado di farci sorridere, sì, anche quando si rinuncia all’alcol. Per una sferzata di benessere che può far solo bene al nostro umore.

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