Salute

Inquinamento acustico, una minaccia (non tanto) silenziosa

13 marzo, 2018

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L’inquinamento acustico è tipico delle nostre città, ma probabilmente è ancora troppo sottovalutato, soprattutto per l’impatto negativo che ha sulla nostra salute (e non solo sul nostro udito!).

Il rumore, infatti, oltre a essere una minaccia per le nostre orecchie, è una delle cause maggiori del peggioramento della qualità della vita: la condiziona in modo determinante, provocando – nei casi peggiori – l’insorgenza di patologie all’apparato cardiovascolare e al sistema nervoso, per citarne solamente due.

Un problema serio, quindi, che non va sottovalutato nemmeno per brevi periodi.

Le soluzioni per combattere l’inquinamento acustico sono in continua evoluzione. Quelle immediate, che ognuno di noi può mettere in atto per proteggersi da questa pericolosa forma di inquinamento, sono anche le più semplici: tappi per le orecchie per la notte, doppi vetri alle finestre, ma anche un “contro rumore”, ovvero l’abitudine di diffondere per la casa rumori bianchi che contrastino (o almeno provino a contrastare!) quelli esterni.

Sul fronte high tech, invece, ci sono veri e propri studi di progettazione di ingegneria che si occupano proprio di insonorizzare i grandi macchinari delle fabbriche o tutti gli strumenti utilizzati per i (temutissimi) lavori stradali.

In Gran Bretagna l’Industrial Noise & Vibration Centre (INVC) lavora con le grandi aziende, anche multinazionali, per ridurre l’emissione di rumori dei loro macchinari. Il loro scopo è proprio quello di poter arrivare a eliminare soluzioni “placebo” come i tappi per le orecchie o le cuffie anti rumore, riducendo fino all’80% dei rumori emessi da fabbriche, uffici e macchinari. Una vera e propria best practice da prendere a esempio e replicare per ridurre una forma di inquinamento tanto pericolosa quanto ancora troppo sottovalutata.

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