Tempo libero

2018, l’aspettativa è già cambiamento

25 gennaio, 2018
Contributor: 2cc6b45Alice Pace

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L’inizio di un nuovo anno porta sempre con sé la voglia di chiudere alcuni cassetti di quello precedente e, allo stesso tempo, di affacciarsi con ritrovato entusiasmo su nuovi progetti. Scatta una sorta di “punto e accapo”, si accendono nuove lampadine e si creano nuove aspettative. È un processo naturale.

Al di fuori di noi invece il processo naturale è quello della continuità: dopo un 2017 all’insegna di grossi traguardi sul fronte sci-tech, c’è da prepararsi a un 2018 altrettanto (se non più) entusiasmante. Avete sentito bene, prepararsi: perché trovarsi faccia a faccia con la novità è bellissimo, purché la sappiamo sfruttare al meglio: c’è da comprenderne il potenziale, i limiti, per poi agire con consapevolezza.

Quando ci troviamo alle prese con i frutti dell’innovazione abbiamo davanti due possibilità. La prima è osservarli, stupirci, ma da lontano. Sapere che da qualche parte nel mondo ci sono robot capaci di interpretare le nostre espressioni facciali, per esempio, o auto in grado di arrivare a destinazione senza bisogno di un pilota, ma senza andare oltre.

La seconda modalità è osservarli, stupirci, ma anche incuriosirci al punto da volerli osservare più da vicino per assaporare l’impatto che possono avere nella nostra vita. E così c’è chi, ritrovandosi alla frontiera tra il presente e il futuro, preferisce fermarsi e guardare fin dove lo sguardo riesce a mettere a fuoco, chi invece procede un passo dopo l’altro finché mette a fuoco tutto ciò che desidera.

Per chi fa parte del secondo approccio, l’anno appena iniziato sarà straordinario. Secondo il parere degli esperti, infatti, ad avanzare veloce non sarà soltanto lo sviluppo tecnologico in sé, quanto il suo integrarsi (e su più fronti) al nostro quotidiano, in modo sempre più personalizzato.

Al primo posto, l’intelligenza artificiale, con particolare crescita sul fronte delle cosiddette data-driven machines, quei sistemi per l’intelligenza artificiale pronti a macinare moli enormi di dati per analizzare tendenze e carpire informazioni di rilievo. Ma non solo. L’intelligenza artificiale sarà sempre più presente anche nel campo della customer care: si stima che entro il 2020 fino all’85% delle interazioni tra i clienti e le aziende avverrà attraverso chatbot o assistenti virtuali.

Ed è solo un esempio. Potremmo infatti guardare ad altri campi, come la biomedicina, per scoprire che innovazioni tutto sommato recenti come Crispr (imparate presto questa sigla perché ne sentirete parlare spessissimo) stanno davvero per rivoluzionare il mondo della genetica. Di cosa si tratta? Chi fa parte del secondo approccio starà già di sicuro andando a curiosare. E poi l’ingegneria, per esempio quella che studia lo Spazio: entro il 2018, una sonda raggiungerà un asteroide e ce ne riporterà a Terra un frammento, così da poterlo studiare da vicino. Un’altra salperà alla volta di Marte, per trivellarne (per la prima volta nella storia) la superficie ed esplorare il sottosuolo. Cosa succederà dopo questi viaggi? Quanto sono grandi questi “balzi” per l’essere umano? Come prima, chi è del secondo approccio sta sicuramente già investigando sul loro potenziale impatto sulla realtà quotidiana.

A differenza di quel che anticipava Blade Runner, (fortunatamente) il 2019 non aprirà a uno scenario di auto volanti e replicanti. Tuttavia il 2018 tech scorrerà veloce offrendoci la possibilità di avvicinarci a moltissimi fenomeni che dovremo provare a comprendere se vogliamo imparare a riconoscere quando un’aspettativa è infondata o abbiamo per le mani gli strumenti per concretizzarla. Per realizzare quel cambiamento che ogni anno ci frulla in testa.

Che poi, a pensarci bene, maturare un’aspettativa consapevole in fondo è già cambiamento.

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