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Auto Elettriche: a che punto è il mercato?

24 gennaio, 2018
Contributor: michela-calculli-okMichela Calculli

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Non solo Tesla: il mercato delle auto elettriche è in continua crescita. E presto si prevede anche di integrare il modello Uber per ripagare il costo dell’auto. Vediamo insieme il presente di questo settore e cosa ci si aspetta per il futuro.

Pro, contro ed evoluzione del mercato

Le auto elettriche sono veicoli alimentati esclusivamente con energia elettrica. Per questo motivo sono dotate di batterie ricaricabili attraverso le prese della corrente o presso apposite colonnine di rifornimento elettrico.

Ad oggi le auto elettriche hanno due grandi pro, risparmio sul carburante e basso impatto ambientale, e due grandi contro, elevato costo di acquisto del veicolo e bassa autonomia delle batterie. Anche se i contro, come vedremo, stanno andando via via attenuandosi.

Detto questo, il 2017 si è caratterizzato per un boom dell’interesse dei consumatori nei confronti delle auto elettriche. La società di ricerca Alix Partners afferma che il mercato delle auto elettriche, incluse quelle ibride cioè quelle che usano anche i carburanti tradizionali, è cresciuto di sei volte tra il 2013 e il secondo trimestre del 2017, anche se parliamo ancora dell’1,19% del mercato totale delle auto. Insomma i margini di crescita sono notevoli.

I fattori di spinta di questo settore sono:

  • il progresso tecnologico;
  • un’offerta che cresce (“non solo Tesla”, dicevamo);
  • le politiche ambientali dei diversi Paesi.

Soffermandoci sull’ultimo punto, è chiaro che se gli stati o gli enti locali pongono limiti alla circolazione delle vetture alimentate con carburanti fossili garantendo benefici di carattere economico a chi adotta i modelli elettrici, il mercato riceve un’ulteriore spinta.

Benefici per i possessori

La Legge di Bilancio 2018 (la vecchia Finanziaria) purtroppo non prevede incentivi fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici, ma esistono alcuni benefici dedicati ai possessori di detti veicoli:

  • quasi tutte le Regioni italiane prevedono l’esenzione dal pagamento del bollo auto per i primi 5 anni, mentre a partire dal sesto c’è un forte sconto rispetto a quanto pagano i possessori di auto alimentate con carburanti fossili;
  • le auto elettriche hanno accesso alle ZTL delle grandi città, in un’epoca fatta di continui blocchi del traffico a causa dell’inquinamento (blocchi che non riguardano mai le auto elettriche);
  • sconti sull’assicurazione RCA.

Ovviamente questi provvedimenti da soli non bastano ad incentivare l’acquisto o l’adozione di veicoli elettrici. Molto di più possono fare il progresso tecnologico in termini di batterie con maggiore autonomia e di prezzi più competitivi rispetto alle auto tradizionali. C’è poi la questione relativa alla disponibilità di stazioni di ricarica, il cui numero potrebbe crescere con l’aumentare del numero di veicoli, attivando un circolo virtuoso.

Il futuro

Il futuro delle auto elettriche vede tre attori principali in campo:

  • le aziende che operano da tempo nell’automotive e che di fatto si stanno adeguando allo sviluppo di settore;
  • le aziende che potremmo definire “native elettriche”, come Tesla;
  • le aziende che operano nel settore dei servizi più che dell’industria, un esempio è Uber.

Cosa prevedono gli analisti per il futuro delle vetture elettriche?

Fanno notizia le dichiarazioni di Marchionne, AD di FCA che ha affermato: “Entro il 2025 oltre la metà delle auto saranno ibride o elettriche”. Se si pensa che poi un Paese dimensionalmente importante come la Cina si è riproposto di eliminare le auto a diesel o benzina entro il 2020, è chiaro che i veicoli alimentati con energie alternative dovrebbero vedere una crescita esponenziale nel giro di pochissimi anni.

Un elemento collaterale al mercato dell’auto e che riguarda la fruizione dei veicoli. Modelli di accesso alle autovetture che non contemplano l’acquisto come unica alternativa. Ad esempio Uber, servizio di trasporto automobilistico privato con autista, annuncia che la propria flotta a Londra sarà composta esclusivamente di vetture elettriche entro il 2020.

Ci sono poi le aziende che forniscono servizi di car sharing – come ad esempio Car2go – che man mano si dotano di questa tipologia di auto non prendendo più in considerazione benzina o diesel.

Insomma il futuro dell’automotive, e delle auto elettriche in particolare, appare segnato da due fenomeni: eliminazione dei carburanti fossili e crescita dei servizi di trasporto che non contemplano il possesso del mezzo.

C’è poi un’incognita: le altre energie alternative, come l’idrogeno, segneranno la fine prematura dell’auto elettrica?

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