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Automatic e-commerce, la nuova frontiera dello shopping online

22 gennaio, 2018
Contributor: franz russo 0916Franz Russo

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L’e-commerce è ormai una realtà assodata, solo nel 2017 il giro di affari della vendita al dettaglio è stato di 2.200 miliardi di dollari, con una previsione di 4,5 miliardi di dollari entro il 2021. Sono numeri che ci dicono quanto quella dello shopping online stia diventando sempre più una pratica comune. Ad oggi si stima che il 71% dei consumatori fa acquisti online, spesso per ricercare il prezzo più conveniente dopo aver visitato i punti vendita fisici (una pratica che prende il nome di showrooming).

Anche nel nostro paese il fenomeno e-commerce sta crescendo, generando numeri interessanti. Nel 2017 il giro di affari è stato di 23,2 miliardi di euro con una crescita del 17% rispetto al 2016. E nonostante il pc resti il dispositivo più usato per fare shopping, nel 2017 la quota degli acquisti online fatta dai dispositivi mobili è arrivata al 23%.

Nel 2017 in Italia si è registrato inoltre un aumento di acquisti online di prodotti alimentari. Una tendenza che in termini di crescita ha scalzato quella dei servizi, da sempre al primo posto. Ed è proprio l’ambito grocery, caratterizzato dalla necessità di acquistare ciclicamente gli stessi prodotti, ad aver suggerito la next big thing dello shopping online: l’Automatic e-commerce, e cioè la possibilità di ordinare prodotti in maniera immediata. Per dare qualche dato, una recente indagine in Regno Unito (il mercato e-commerce più evoluto in Europa e uno dei primi al mondo), ad opera di Salmon, ha evidenziato che il 57% degli utenti è pronto ad usare sistemi automatici di acquisto online entro i prossimi 2 anni, e che il 13% si dice pronto da subito.

Uno dei primi esempi di Automatic e-commerce è la tecnologia Amazon Dash, un sistema che permette agli utenti di ordinare in modo automatico. Quello più conosciuto è sicuramente il Dash Button, disponibile anche in Italia dal 2016, un piccolo dispositivo connesso che permette l’ordine di un prodotto specifico premendo semplicemente un bottone. Di recente Amazon non solo ha aggiunto nuovi marchi, ampliando così l’offerta dei prodotti, ma ha reso il dispositivo esteso alle terze parti con il kit “Virtual Dash Button Service”. In questo modo altre aziende potranno personalizzare il proprio Dash Button.

All’interno della famiglia Amazon Dash questo non è il solo dispositivo, molto diffuso è negli Usa anche Amazon Dash Wand, dispositivo di circa 15 centimetri a comando vocale, sul quale è presente anche uno scanner Qr Code. Il dispositivo può essere anche posto sul proprio frigo, con una calamita, e si può ordinare il prodotto con la voce oppure passando il codice e ricevere a casa il prodotto. Il dispositivo si integra ad Amazon Fresh, la modalità di spesa online di prodotti freschi. Sia Dash Wand che Amazon Fresh non sono ancora disponibili in Italia, ma potrebbero esserlo presto.

Il fenomeno dell’Automatic e-commerce potrebbe evolversi ancora di più grazie agli smart speaker. Un esempio è proprio Amazon Echo collegato all’assistente personale Alexa che fornisce all’utente informazioni di qualsiasi tipo. La prossima frontiera degli smart speaker, ormai vicina, sarà anche quella di affiancare e guidare l’utente negli acquisti online.
Sugli smart speaker si stanno orientando anche Google, con Google Home che permetterà di fare acquisti su Google Assistant (negli Usa già collegato a Walmart), e anche Apple con il suo HomePod, ma ci sono anche Microsoft (Invoke) e Xiami (Xiaomi Mi AI).

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