Tempo libero

Le pessime abitudini che dovremmo perdere a Capodanno

23 dicembre, 2017

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La festa di San Silvestro spesso si ritrova al centro di animate riflessioni. Dietro una delle feste più attese dell’anno, infatti, si nascondono abitudini ed eccessi che non andrebbero sottovalutati, anche per accogliere l’arrivo del nuovo anno con un pizzico di consapevolezza in più.

Il capitolo più discusso di Capodanno è sicuramente quello dei botti: negli ultimi anni le amministrazioni comunali stanno progressivamente vietando l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi. Una scelta che viene criticata (o direttamente disattesa) non tenendo conto dei danni che i botti provocano non solo alle persone – anche le più ignare, vittime di petardi inesplosi – ma anche alla natura e all’ambiente. Oltre a essere dannosi per gli animali (domestici e selvatici, terrorizzati dai forti rumori), i fuochi d’artificio e i botti fanno registrare un aumento delle polveri sottili nell’aria, come ha denunciato più volte il WWF.

Un’alternativa più ecologica? Le lanterne di carta: un simbolo di buon augurio cui affidare desideri e buoni propositi per l’anno nuovo. Di effetto, romantiche e senza rischi!

Un po’ di consapevolezza merita anche il capitolo Cenone: un’occasione per ritrovarsi e festeggiare l’arrivo del nuovo anno, in cui a volte capita di esagerare.

L’abuso di cibo rappresenta una delle tematiche più discusse. Coldiretti ha stimato uno spreco alimentare di mezzo miliardo di euro proprio dal cenone di San Silvestro. Cotechini, lenticchie e altri alimenti tipicamente festivi vengono comprati in quantità superiori alla norma e poi non consumati.

Ma gli italiani dimostrano di avere acquisito una certa consapevolezza: sembra che nel 2016 abbiano cominciato a riciclare di più gli avanzi e a fare acquisti più ponderati, per godere di questa festa nel modo migliore: godendosi l’arrivo del nuovo anno con la stessa spensieratezza di sempre e un pizzico di attenzione in più.

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