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Food for Soul: Massimo Bottura contro lo spreco di cibo

21 dicembre, 2017

Massimo Bottura

Un’idea concreta contro lo spreco alimentare: si chiama Food For Soul ed è il progetto no-profit ideato da Massimo Bottura durante Expo2015 e concretizzato a Milano col Refettorio Ambrosiano. Una mensa in cui vengono cucinati e serviti ai bisognosi ingredienti invenduti da ristoranti, supermercati e produttori. Dietro i fornelli, chef stellati da tutto il mondo.

Dopo il capoluogo lombardo, il progetto si è esteso anche ad altre città: Bologna, Londra, Rio de Janeiro (scelta in occasione delle Olimpiadi), e adesso Napoli, dove verrà aperta la prima Mensa Sociale.

Un progetto che lo chef stellato non definisce di beneficenza ma culturale: perché lo spreco alimentare e la fame sono due facce della stessa medaglia, e servire un pasto diventa così un gesto di inclusione sociale.

In tutte le sedi in cui Food For Soul opera, sono tanti gli elementi che lo rendono diverso dagli altri. Il primo è l’unione di etica ed estetica: gli spazi scelti sono frutto di riqualificazione e vengono abbelliti con opere d’arte e oggetti di design, per essere di ispirazione per la comunità in cui si inseriscono. All’interno delle mense, poi, non manca il contatto umano: è lo staff a servire al tavolo, per creare un rapporto sociale stabile e duraturo. E proprio stabili e durature sono le strutture aperte da Food for Soul: non si tratta di progetti pop-up, ma di iniziative stabili, destinate a durare nel tempo e ad avere un impatto nei quartieri e nelle città in cui sorgono.

Per questa iniziativa a Food for Soul è stato assegnato il premio per la Sostenibilità dei Global Gastronomy Awards a New York: un riconoscimento che ha voluto premiare non solo la lotta allo spreco alimentare, ma anche l’idea di proporre cibo delizioso e preparato con cura a chi ne ha bisogno, preservandone la dignità.

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