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Nuovi modi di riscaldare casa risparmiando

22 novembre, 2017
Contributor: michela-calculli-okMichela Calculli

Riscaldare casa

La spesa per il riscaldamento è una di quelle che grava di più sul bilancio domestico: come si può allora mantenere la casa più calda possibile contenendo i costi? Ecco materiali innovativi, tecniche e strumenti per ridurre le spese (ma senza patire il freddo).

Grandi lavori e detrazioni fiscali

Un grande passo per ridurre le spese di riscaldamento, riguarda l’ottimizzazione di rivestimenti, infissi e impianti dell’ambiente in cui si vive.

Doppi vetri alle finestre, caldaie di ultima generazione e coibentazione fatta come si deve, sono il primo passo per evitare dispersioni di calore e di soldi. Parliamo però di veri e propri lavori di ristrutturazione, che comportano un notevole esborso in denaro prima di giungere all’effettivo risparmio.

Ma il Fisco italiano consente di recuperare in parte i soldi investiti in questa tipologia di lavori: per gli interventi di efficientamento energetico è previsto il cosiddetto Ecobonus. L’Ecobonus consiste nella possibilità di detrarre dalle tasse una consistente percentuale degli importi spesi per i lavori, in particolare:

  • 65% per i lavori nelle singole unità immobiliari (al momento in cui si scrive il bonus è confermato anche per tutto il 2018);
  • 75% per i lavori di efficientamento dei condomini (che potrebbe essere richiesto entro il 31 dicembre 2021).

Le spese devono essere recuperate in 10 anni, con limiti massimi di spesa che vanno dai 30mila ai 100mila euro a seconda dei lavori eseguiti.

Fonti alternative al gas metano

In occasione di una ristrutturazione si può valutare l’opportunità di utilizzare fonti alternative al tradizionale riscaldamento mediante gas metano.

Ad esempio si può decidere di adottare un impianto di riscaldamento con collettori solari che sfruttano l’energia solare trasformandola in calore. Anche questa tipologia di intervento può fruire dell’Ecobonus.

In alternativa si possono utilizzare delle stufe a pellet che riscaldano mediante la combustione di un materiale di scarto della lavorazione del legno reperibile in grandi quantità e ad un costo contenuto.

Riscaldamento autonomo e termovalvole

Chi ha riscaldamento centralizzato non ha grandi margini di manovra, se non facendo richieste su tempi e temperature durante le riunioni di condominio. Nelle singole unità immobiliari si ha invece maggiore autonomia; ad esempio si può gestire il riscaldamento autonomo direttamente dal proprio appartamento. In questo caso la regolazione della temperatura e i tempi del riscaldamento sono di competenza di chi vive nell’immobile e la spesa quindi può essere gestita in maniera più consapevole.

Con le termovalvole abbiamo una situazione intermedia tra il riscaldamento autonomo e quello centralizzato. La bolletta si divide infatti in un importo fisso per l’utilizzo dell’impianto condominiale e in uno variabile che l’inquilino può gestire regolando le valvole apposte a ciascun termosifone.

Piccoli accorgimenti

Veniamo adesso alle buone abitudini quotidiane che hanno un impatto economico reale sulla bolletta:

  1. Abbassare la temperatura, mantenendola al massimo tra i 20 e i 22 gradi, è una buona pratica che fa bene tre volte: aiuta a ridurre i costi, minimizza l’impatto ambientale del riscaldamento domestico, evita problemi di salute ai più piccoli che patiscono le temperature elevate negli ambienti chiusi.
  2. Mantenere la temperatura il più costante possibile se si gestisce un impianto autonomo; programmare dei picchi di calore è più dispendioso che mantenere la temperatura, in quest’ultimo caso sarà la caldaia a spegnersi ed accendersi a seconda delle necessità.
  3. Non coprire i termosifoni con capi di abbigliamento messi ad asciugare, mensole troppo ravvicinate, oggetti di vario genere; coprirli significa ridurne l’efficacia.
  4. Arieggiare la casa almeno una volta al giorno, aprendo tutte le finestre contemporaneamente per poi chiuderle, in modo da far cambiare aria all’immobile e poi ripristinare la temperatura interna velocemente e per tutta la sua superficie.
  5. Controllare le bollette e cambiare gestore se necessario; la consapevolezza è il primo vero passo per risparmiare.

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